Il Gobbo

In questa pagina puoi scaricare tutti i numeri de Il Gobbo usciti fino ad ora. Dal 2009 a ...

2017

21/10/2017 - In un paese piccolo come Montegabbione non è certo facile recuperare documentazione storica ma, anche grazie a questo “giornalino”, quando esce qualche cosa dai vostri cassetti non mancate mai di farmelo presente. E’ così che anche grazie alle vostre riscoperte la storia del nostro territorio si popola pian piano nel più piccolo dettaglio. Non smettete di avvisarmi mi raccomando!!!
Oggi, una tessera politica, del Partito Fascista Repubblicano, fondato il 14 novembre 1943 dopo l’armistizio firmato da Badoglio con gli alleati l’8 settembre. Il partito venne fondato successivamente alla proclamazione della Repubblica Sociale Italiana comprendente i territori del Regno d’Italia non ancora liberati dagli alleati. Montegabbione fece parte della Repubblica Sociale Italiana per poco più di nove mesi fino alla sua liberazione del 16 giugno 1944.
Il Gobbo 78 - Partito Fascista Repubblicano

23/09/2017 - Come già visto nell’abbondante numero montegabbionese, il numero 29, oggi qualche notizia, se pur minima, dei due vecchi cimiteri di Montegabbione.
Il Gobbo 77 - Montegiove, il primo ed il secondo camposanto

10/06/2017 - Oggi un numero veloce veloce che nasce dopo la segnalazione di una splendida cartolina degli anni ’30. Grazie Roberto. Non conosco molto della storia della Locanda Italia ed oggi ho preferito riportare semplicemente qualche foto aspettando magari che qualcuno di voi mi riporti qualche ricordo, altre foto o curiosità sulla Locanda Italia.
Il Gobbo 76 - Locanda Italia

15/04/2017 - Un nuova chiesina, o meglio una vecchia chiesina si riporta alla luce. E la cappella che si trova al podere Le Piagge tra Montegiove e Greppolischieto. Sconosciuta ai più, oggi ve la ripresento.
Il Gobbo 75 - Cappella pubblica famiglia Zazzarini – Le Piagge, Montegiove

11/03/2017 - L’idea iniziale era quella di concludere la pubblicazione delle interviste fatte da Renato Montagnolo ad alcuni
dei reduci della seconda guerra mondiale una ventina di anni fa. L’ultima, che potete leggere online, è quella di Ettore
Cinfrignini ma non ve la presenterò. Non ve la presento perché chiedendo qualche foto a Mirella, sua figlia, mi ha
inviato un lavoro strepitoso. Sono le memorie di Ettore, prese in mano da sua nipote Chiara che ha approfondito il
tutto integrandolo come si fa in una ricerca storica. Ha cercato fotografie documenti, ha addirittura visitato la
Germania per ripercorrere alcune delle tratte che fece Ettore durante la seconda guerra mondiale come prigioniero.
Insomma un capolavoro! in questo numero vi riporto la trascrizione delle sue memorie con un
inserto con alcuni dei documenti recuperati da Chiara.
- Il Gobbo 74 - Storia e ricordi della mia prigionia, di Ettore Cinfrignini

- Il lavoro di Chiara: Racconti della mia prigionia - Cinfrignini Ettore

- Intervista anni '80 fatta da Renato Montagnolo

18/02/2017 - Inizia oggi il nono anno de Il Gobbo!!
In questo numero, utilizzando le informazioni contenute nel libro manoscritto 1705 Libri dei Fratelli e delle Sorelle della V Compagnia del Rosario di Monte Gabbione1 integrate con delle immagini e con l’aiuto di Carlo Andreoli, l’elenco dei parroci ed economi che hanno svolto la loro attività pastorale nella parrocchia di Montegabbione dal 1525 ad oggi. Purtroppo la mancanza di documentazione antecedente al XVI secolo, sia nell’archivio parrocchiale che in quello vescovile di Orvieto non permette, se non in qualche sporadico caso, di integrare la ricerca per i parroci più “antichi”… chissà se in futuro uscirà fuori qualche nuovo documento a riguardo.
Il Gobbo 73 - Parroci a Montegabbione dal XVI secolo ad oggi

2016

Nel numero di oggi alcuni documenti inerenti la chiesa di San Bartolomeo, situata nella piazza di Montegabbione e della quale si era persa completamente traccia. Nel testo di seguito giusto qualche accenno nella speranza di un futuro lavoro più corposo che possa ricostruire le vicende di questa chiesina montegabbionese. Due ringraziamenti: il primo a Cristina Materazzi che ha effettuato le traduzioni dal latino dei documenti consultati per questo numero presso l’Archivio Vescovile; il secondo ad Athos Iaconi che ha ricostruito uno scorcio della piazza di Montegabbione anni ’30 partendo da alcune fotografie d’epoca dov’è visibile quella che sembra possa essere la chiesa di San Bartolomeo.
Il Gobbo 72 - La chiesa scomparsa di San Bartolomeo in Montegabbione

Dettaglio di Montegabbione anni '30

Le vicende di quel giorno in cui passò il fronte a Montegabbione pian piano si arricchiscono di informazioni sempre più dettagliate. Oggi è il turno di recuperare qualche notizia sui tedeschi che si arroccarono il 16 giugno dentro le mura del paese per fronteggiare gli inglesi dell’undicesima brigata. Nella seconda parte le immagini di un documento dei documenti un soldato tedesco che partecipò alla battaglia di Montegabbione.
Il Gobbo 71 - 16 giugno 1944 – Il fronte a Montegabbione – I tedeschi

La suddivisione di paesi in rioni, grandi o piccoli che siano, era in uso già in epoca romana. Il nucleo storico di Roma era suddiviso in ventidue rioni; tale nome è una correzione dal latino regiones, le porzioni in cui la città era stata ripartita per la prima volta dal re Servio Tullio attorno al VI secolo a.C.1. Per quanto riguarda Montegabbione è possibile recuperare informazioni sulla suddivisione rionale del paese dalla consultazione degli Archivi. La suddivisione venne fatta non tanto ai fini amministrativi dei singoli rioni, come per le città, ma bensì come strumento utile nel catasto per l’individuazione dell’area in cui era situato un bene immobile. L’informazione è contenuta nel più antico catasto di Montegabbione noto fino ad oggi datato 15 giugno 1626, conservato presso l’Archivio Storico del Comune di Montegabbione [ACM].
Il Gobbo 70 - I rioni di Montegabbione

13/07/2016 - Dell’archivio storico della sezione del Partito Socialista Italiano di Montegabbione sembra essersi salvato solamente un volume contenente qualche altro documento all’interno. Il volume contiene anche informazioni inerenti la Lega Contadini di Montegabbione. Coinvolgendo qualche persona non sono riuscito a recuperare altri documenti e purtroppo appare chiaro come l’archivio storico della sezione, conservato nello stesso locale di quello della sezione del Partito Comunista Italiano, sia stato distrutto negli anni novanta durante una ristrutturazione dei locale dove era conservato.
L’archivio è stato riordinato e censito, la documentazione è stata riposta all’interno di una busta. L’inventario è stato inviato, insieme ad una piccola nota storica, alla Soprintendenza Archivistica dell’Umbria e delle Marche per la tutela. La documentazione è regolarmente conservata presso la mia abitazione. Tutti i documenti, ad eccezione dell’elenco dei tesserati, sono stati digitalizzati e caricati nel mio sito web per la libera consultazione.
Con questo numero, oltre a presentare l’inventario dei documenti, spero di solleticare la vostra curiosità e magari riusciremo a recuperare qualche altro documento, una tessera del partito o semplicemente un ricordo da condividere...
Il Gobbo 69 - Archivio Lega Contadini e Partito Socialista Italiano sezione di Montegabbione

09/06/2016 - Nel numero di oggi ospite l’articolo di Nicola Dal Falco dalla testimonianza di Primo Frasconi che ricostruisce, tra le varie cose, i giorni precedenti la battaglia di Montegabbione.
Il Gobbo 68 - Primo Frasconi, testimonianze giugno 1944

15/04/2016 - Nell'archivio parrocchiale è conservata la corrispondenza in arrivo a don Fernando durante il suo possesso della parrocchia. Quello che emerge è il grande lavoro svolto da don Fernando per la continua ricerca di fondi, la maggior parte tramite il Ministero dell'Industria e del Commercio attraverso l'onorevole della DC Filippo Micheli, per migliore le condizioni di Montegabbione: dai fondi per i restauro della chiesa, del campanile, fino a quelli per le strade ed addirittura riuscì ad ottenere uno stanziamento di fondi per la compartecipazione alla costruzione dell'asilo comunale. Mi sento quindi in dovere di ringraziare don Fernando per il lavoro svolto ormai mezzo secolo fa ma che in qualche modo ci ritroviamo ancora oggi. Grazie!
Il Gobbo 67 - Il completo del Papa

06/02/2016 - Non so quando c’era Natale ma quando avevo il motorino io andavamo dal Petroliere a mettere la benzina… In questo numero qualche testimonianza che racconta del distributore in via Perugia, all’inizio di Natale Barlozzini con la CALTEX poi di Roberto Tarparelli con la CHEVRON prima e con la ERG fino alla chiusura.
Il Gobbo 66 - Petrolieri

10/01/2016 - In molti si ricordano della fornace di mattoni della famiglia Lemmi ma per la maggior parte dei montegabbionesi è una novità. A Montegabbione, almeno da quanto noto fino ad oggi, non c’erano delle fornaci per la produzione finalizzata alla vendita di mattoni, terzine, tegole, coppi … Quella dei Lemmi situata al Colle era una fornace “privata” che serviva alla famiglia per produrre, una o due volte l’anno, materiali per le riparazioni, ampliamenti e restauri delle case coloniche di loro proprietà. In questo numero i ricordi della Zia Gina della Fornace Lemmi.
Il Gobbo 65 - Fornace Lemmi

2015

12/09/2015 - Noi fiji eravamo sempre lassù perché ci facevano guardare col binocolo. L'avvistamento era dove adesso ha la casa la Nuccia, prima era dell'Enrichetta Vergari; si entrava da una porta sul vicolo laterale che con delle scale ripide portava fino alla terrazza in cima al palazzo. Loro [i membri della DICAT] dovevano guardare il cielo per avvistare eventuali aerei e avvisare Monte Nibbio [dove era situata la postazione di contraerea]; era una sorta di rete di avvistamento e questi di Montegabbione dovevano comunicare telefonicamente tutti gli aerei che passavano. Bevevano e giocavano a carte quando non c'era niente da fare e mettevano noi ragazzetti di veduta.
Il Gobbo 64 - M.DI.C.A.T - Milizia Contro Aerei Difesa Territoriale

25/07/2015 - In occasione della festa “Penne & Pinne” organizzata dalla Pro Loco di Montegabbione presenterò il libro MONTEGABBIONE DIVENNE FASCISTA, DAL BIENNIO ROSSO AL 1923. Il libro è frutto di tre anni di ricerche focalizzate su un periodo storico cruciale del XX secolo italiano. A partire dalla fine della prima guerra mondiale vengono riproposti i fatti che portarono alla violenta presa al potere del fascismo montegabbionese corredati da documenti provenienti dagli archivi pubblici e privati dell’epoca, da collezioni private, da bibliografia dell’epoca, analizzando in dettaglio un manoscritto inedito di Ettore Iaconi “Il 21 Aprile” scritto nel 1934.
Vi invito a partecipare sabato 1 agosto alle ore 16 presso la Biblioteca comunale di Montegabbione per riscoprire un importante frammento di storia montegabbionese fino ad oggi dimenticata.
Il Gobbo 63 - Montegabbione divenne fascista

11/06/2015 - Nel 2000 Fabio Facchini pubblicò la sua tesi universitaria e ripercorrendo le vicende della famiglia Faina di San Venanzo, ricercandone le origini arrivò a Montegabbione; lì si fermò se non aggiungendo qualche ipotesi sulle origini perugine della famiglia. Dall’analisi di oggi, quella di un manoscritto dimenticato almeno dal lontano 1922, ci permette di scoprire qualcosa in più sulle origine della Famiglia Faina. Ce lo racconta Roberto Cherubini, in questo secondo numero de Il Gobbo scritto da lui. Grazie Roberto.
Il Gobbo 62 - Famiglia Faina, le origini. Inedito

18/05/2015 - Dal foglio matricolare di Domenico Veschini:
figlio di Luigi e di Iaconi Rosa nato il 25 Novembre 1876 a Montegabbione, mandamento di Ficulle, distretto di Orvieto. Statura metri 1,69, colorito bruno, capelli castani lisci, occhi castani, dentatura sana, professione fornaio, sa leggere poco e sa scrivere poco. Numero 61 d’estrazione nella leva 1876 del comune ci Montegabbione.
Fu soldato di leva di I categoria al distretto di Orvieto e lasciato in congedo illimitato il 22 maggio 1896.
Chiamato alle armi giunse il 4 marzo 1897. Tale nel I reggimento artiglieria da Campagna il 16 marzo 1897.
Mandato in congedo illimitato il 15 settembre 1899. Concessa dichiarazione di buona condotta.
Chiamato alle armi per istruzione giunse il 1 ottobre 1901.
Mandato in congedo illimitato il 20 ottobre 1901. […]
Chiamato alle armi circolare n. 120 del 19 febbraio 1916, e giunto il 21 febbraio 1916.
Tale nel 2° Reggimento di artiglieria da Fortezza il 28 febbraio 1916.
Disperso nell’esplosione di un treno di esplosivi al Pontile Pirelli in Spezia. 3 luglio 1916.
Il Gobbo 61 - Veschini Domenico - Pontile Pirelli

23/04/2015 - Se ne è parlato sempre poco e non ci è rimasto che qualche "leggenda" di chi quei momenti li ha vissuti. Però nel 2013, il 25 aprile, è stata presentata una ricerca da Giulietto Betti "Considerazioni sulla Resistenza fra Umbria e Toscana" con un focus particolare su i partigiani e patrioti montegabbionesi che perlomeno ha riacceso l'interesse proponendo l'elenco dei montegabbionesi riconosciuti partigiani o patrioti. Nella seconda pagina un documento sulla barbara uccisione di Terzilio Brozzolo che compare nel database dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana anche se non riconosciuto come patriota o partigiano.
Il Gobbo 60 - Brigata SI.MAR - Distaccamento di Montegabbione

29/03/2015 - Con l’editto del 1815 papa Pio VII iniziava l’esperimento nelle Legazioni e nelle Marche di un ampia opera riformatrice; tra tutte si abolivano per sempre le leggi statutarie e le giurisdizioni baronali. Le prime, le leggi statutarie, abolite con lo scopo di unire ed uniformare il diritto all’interno dell’intero Stato Pontificio fino ad ora differente da comune a comune regolato dai medioevali statuti; le seconde, le giurisdizioni baronali, la cui abolizione poneva di fatto fine alla società medievale ancora feudale e dava il via alla società moderna. Cosa successe ai nostri feudi?
Il Gobbo 59 - 1818 – Fine del feudalesimo

02/03/2015 - E' online Il Gobbo 58 - Momenti

23/01/2015 - Il libri di storia locale dei territori intorno a noi non mancano di citare il Duomo di Orvieto e come quello o quell'altro paese abbia contribuito alla Fabbrica del Duomo. Per quanto ci riguarda, leggendo i documenti che riporta Luigi Fumi nel 1891, anche Montegabbione e Montegiove contribuirono, seppur in maniera decisamente limitata, alla Fabbrica del Duomo.
Il Gobbo 57 - Il Duomo di Orvieto, Montegabbione e Montegiove

2014

19/12/2014 - Oggi leggendo il Messaggero dell’Umbria ho notato un articolo a dir poco commovente e così ho deciso di scrivere anche io un numero de Il Gobbo seguendo in parte la traccia proposta dall’autore Giampiero Chiodini. L’articolo è sottotitolato Un mondo che scompare senza memoria.
Il Gobbo 56 - Un mondo che scompare senza memoria

11/10/2014 - Consultando nuovamente l'archivio parrocchiale di Montegabbione mentre sfogliavo un manoscritto di Castel di Fiori del settecentesco ho ricollegato tutto: "Carlo! Castel di Fiori aveva un Governo a se, non stava con Montegabbione!!?". "Certo Daniele!". Nel Il Gobbo 50 già ne parlavo ma non ero riuscito ad afferrare la notizia storica, quindi oggi ve lo racconto.
Il Gobbo 55 - Governo di Castel di Fiori - Quando Castel di Fiori era "Comune"

Continuano i numeri dedicati ai nostri combattenti della seconda guerra mondiale. Oggi sarà interessante ripercorrere la storia di Patalocco Vittorio e di alcuni personaggi che hanno permesso il suo ritorno, un Tenente, un podestà ed una signorina. Le vicende sono state ricostruite partendo dalle interviste fatte in diversi momenti da sua figlia Marisa, sua nipote Valentina e la consueta intervista fatta dall’allora sindaco Renato Montagnolo ad alcuni dei reduci montegabbionesi.
--> Il Gobbo 54 - Patalocco Vittorio

In occasione di "Ferragosto a Montegabbione" verrà istallato il primo albero genealogico di Montegabbione. Così ne parla il Corriere dell'Umbria:


Clicca per ingrandire

Per l'occasione un numero de Il Gobbo con le note alla lettura dell'Albero:
--> Il Gobbo 53 - Albero Genealogico 2014

Non si sa quando venne eretta, sarebbe opportuno fare una visita all'archivio vescovile di Orvieto, però nella visita pastorale del 1854 effettuata dal Vescovo di Orvieto Giuseppe Vespignani nella parrocchia di Montegabbione non viene citata la piccola cappella di Sant'Anna. Stesso per l'anno 1858. I primi riferimenti archivistici sono datati 1861 ad opera del pievano della parrocchia di Montegabbione Don Luigi Galli (Si potrebbe quindi ipotizzare che la sua costruzione avvenne tra il 1858 e il 1861). Ma leggiamo ...
--> Il Gobbo 52 - Cappella di Sant'Anna

Oggi un numero leggero, qualche nozione e poi come al solito delle curiosità su Montegabbione. Prima dell'Unità d'Italia la penisola era frammentata in stati indipendenti ognuno con la sua moneta, le sue leggi, le sue regole. Anche lo Stato Pontificio, pur essendo uno stato unico, aveva al suo interno disomogeneità dovuta alla presenza nel suo territorio di comuni dotati di una certa indipendenza amministrativa. In particolare poco sotto sono riportate le varie unità di misura in uso nei nostri territori prima dell'adozione del sistema metrico internazionale avvenuto in queste parti dopo l'unità d'Italia. Vedremo come pur avendo lo stesso nome le varie unità di misura differivano, seppure in minima parte, anche tra comuni e comuni vicini.
--> Il Gobbo 51 - Unità di misura comuni in uso a Montegabbione prima dell’Unità d’Italia

Oggi un numero corposo, di ben otto pagine, per festeggiare il numero 50!
La Repubblica Romana fu una repubblica sorella della Repubblica francese del 1792. Comprendeva parte dei territori dello Stato Pontificio occupati dal generale Louis-Alexandre Berthier, che invase Roma strappandola al dominio temporale di Pio VI il 10 febbraio 1798. La Repubblica Romana fu proclamata il 15 febbraio 1798. Con questo evento, la Rivoluzione Francese pose fine allo Stato Pontificio e al Sacro Romano Impero Germanico. La repubblica cadde l’anno seguente nel 1799 e pochi mesi dopo lo Stato Pontificio venne ripristinato. Quel furono le vicende montegabbionesi durante questi avvenimenti? Li vedremo non prima di approfondire le vicende generali dello Stato Pontificio.
--> Il Gobbo 50 - Prima Repubblica Romana 1798-1799

Prima delle automobili, quando le strade erano piccole mulattiere o poco più, come si consegnava la posta? Nel 1900 Montegabbione venne dotato, su richiesta dell’allora amministrazione comunale, del suo ufficio postale. Nell’archivio comunale sono conservati documenti della storia postale di Montegabbione tra i quali un documento interessantissimo che ci racconta il percorso del postino nei primi anni del novecento.
Nella seconda parte l’ultimo frammento di vita di Sante Gagliardini, migrante agricolo.
--> Il Gobbo 49 - Rinaldo Veschini, Le sette fatiche del procaccia - Sante Gagliardini, Migrante agricolo.

2013

Nel numero di oggi un inizio di analisi dell’andamento demografico del comune di Montegabbione da fine 1700 al 2012 ed una tabella sullo stato delle nascite, matrimoni e morti di Montegabbione nel 1897.
--> Il Gobbo 48 - Demografia del comune di Montegabbione

Fino al 1950 la diffusione del telefono era molto limitata. Era considerato normale, per otto decimi della popolazione, usare il telefono solo occasionalmente, da un luogo pubblico, da una cabina, o dal luogo di lavoro (se e quando era consentito). Ma perché tutto questo preambolo? Per introdurre un piccolo documento che ricorda una parte della storia anche montegabbionese degli anni '50.
--> Il Gobbo 47 - Telefono pubblico

Oggi Roberto ci farà fare un salto in dietro di tre secoli e rotti riproponendoci un’attenta analisi delle vicende di Domenico Spallaccini bruciato morto a Campo di Fiori in Roma dopo aver condotto una vita non certo deplorevole ma soprattutto dopo aver commesso uno dei fatti più gravi per la giustizia pontificia.
--> 46. Il Gobbo 15.08.13 - Domenico Spallaccini, finito al rogo – 1711 Biografia del finto prete (15 agosto 2013)

Modi di dire, detti e proverbi sono parte integrante del nostro linguaggio. Rispecchiano spesso delle vicissitudini storiche, dei comportamenti collettivi, … e con la loro semplicità e concretezza permettono di arrivare subito al sodo. Il numero di oggi è dedicato ai modi di dire “numismatici” che noi montegabbionesi utilizziamo spesso e riguardanti le vecchie monetazioni in uso dalle nostre parti.
--> 45. Il Gobbo 13.07.13 - Modi di dire ... numismatici (13 luglio 2013)

E anche quest’anno il consueto appuntamento religioso alla Madonnina in ricordo della chiesina della Madonna del Monte. E così ho pensato trattare, in questo numero de Il Gobbo, un altro ricordo montegabbionese di Monte Arale. Era il 1966, per l’Assunzione, quando venne inaugurata la strada per Monte Arale, la stessa che avete percorso oggi per arrivare qui da Lotta. Per l’occasione venne stampato un ricordo ...
--> 44. Inaugurazione della strada Montegabbione - Monte Arale (25 maggio 2013)

Sono ormai un paio di anni che ho fatto questa chiacchierata con mio zio. Tante volte ho cercato di farmi raccontare qualcosa e non ci sono mai riuscito e poche sono state le volte in cui mi ha risposto con qualche piccola frase detta controvoglia. Però, tramite Il Gobbo, ho pubblicato alcune vecchie interviste e dopo quella su Tullio Rosi mi ha chiesto di parlare un po'. Così, qualche giorno dopo, sono sceso al piano di sotto. Stava seduto sulla sedia imbottita vicino alla finestra della sala. La tenda raccolta era la porta d'accesso al suo mondo. La zia era in cucina ed io ero terribilmente emozionato. Così anche mio zio ha iniziato il suo racconto vagando nei suoi ricordi di settanta anni con l'espressione schiva, dolorosa, ma desideroso di accontentare la mia curiosità. Poi capii che tutto questo narrare erano ricordi vividi, difficili, terrificanti. Alla fine delle parole, alla fine del racconto, quando le mie domande erano ancora tante ma la sua anima non ce la faceva più mi ha esclamato con voce tremante:
Mi viene da piangere Dio ...
Eh! La guerra è guerra caro Daniele.
Via ora basta!>


43. Agostino Piselli (25 aprile 2013)

Oggi un numero curioso. Continua il viaggio tra nomi e cognomi del nostro territorio e si va a Castel di Fiori del 1784 il tutto corredato di un piccolo sunto storico che ripercorre la storia del borgo dal XIII al XVIII secolo ispirato dalla tesi di laurea di Alice Tabacchioni.
--> 42. 1784 - Stato delle anime di Castel di Fiori (13 aprile 2013)

Quest'oggi una breve analisi di una "borchia" di bronzo che sicuramente tutti voi avrete visto e che almeno una volta avrà destato in voi un minimo di curiosità. Presenti all'interno della chiesa parrocchiale di Montegabbione appena varcato l'ingresso le potete trovare una sulla colonna di destra ed una su quella di sinistra accanto alle acquasantiere.
--> 41. La croce delle indulgenze - Chiesa parrocchiale di Montegabbione Santa Maria Assunta in Cielo (23 febbraio 2013)

Mi chiamo Adriano Tarparelli, sono nato e risiedo a Savona e con la presente vorrei cortesemente chiedere, se possibile, di pubblicare tramite Il Gobbo un piccolo contributo scritto insieme a mia sorella Tiziana ed alle nostre famiglie. Vorremmo dedicare un pensiero a nostro papà Falisco.
--> 40. Falisco Tarparelli (24 gennaio 2013)

2012

Quest’oggi Il Gobbo passa i confini del territorio comunale per proporre alcuni interessanti documenti su Monte Arale e precisamente sull’erezione della croce al Cristo Redentore. Infondo, anche se il cocuzzolo del monte si trova nel territorio di Piegaro, è un po’ come casa nostra …
--> 39. La croce di Monte Arale (16 dicembre 2012)

E' emozionante riuscire ad estrapolare le vicende o uno dei tanti significati celati dietro un semplice documento come quello protagonista de Il Gobbo di oggi. Faremo un viaggio indietro nel tempo di due secoli quando Napoleone scese in Italia, il Papa venne arrestato, a Montegabbione smisero di circolare i baiocchi e gli scudi vennero sostituiti da i nuovi soldi . Montegabbione divenne francese! Buona lettura.
--> 38. Montegabbione francese (22 settembre 2012)

Ingredienti per 4 persone:
100 gr. di CICERCHIE, OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA, sale, rosmarino e aglio.
Preparazione:
Mettere le cicerchie a bagno per almeno un giorno cambiando due volte l’acqua.
Lessare le cicerchie per due ore e mezzo, una volta cotte mettere due fette di pane nei piatti e versare sopra le cicerchie e un po’ di brodo fino a coprire il pane, condire con olio, rosmarino e un pizzico di sale.
--> 37. Lathyrus sativus - cicerchia (14 agosto 2012)

Si era da poco conclusa la seconda guerra mondiale e l’Italia ne era uscita sconquassata ed insanguinata dalla lotta civile contro l’occupazione nazista; era il 25 aprile 1945. Un anno dopo, il 13 giugno, l’Italia divenne una Repubblica democratica. Ho deciso quest’oggi di allargare gli orizzonti montegabbionesi e di riproporre una modesta nota storica sugli avvenimenti che anno portato gli italiani alla Repubblica ed referendum del 2 giugno 1946. Naturalmente uno storico rimando montegabbionese non mancherà.
--> 36. Repubblica
(19 giugno 2012)

Avevo sei o sette anni, frequentavo la prima o la seconda elementare e Gianni faceva la quarta o la quinta; era un colosso lui, con i suoi dieci-undici anni. Una mattina s’infuriò contro di me perché il giorno prima mi aveva visto rompere il vetro di una 127 bianca. Stavo con mio nonno Giovanni, il giorno prima, giù sotto casa dei Margellati per la strada che porta agli ex-stalloni di Vergari. C’era questa 127 bianca tutta scassata e così da bravo monello avevo raccolto un sasso per tirarlo addosso ad uno dei vetri rimasti dell’automobile… non ricordo quale fosse ma non importa. Lì, dove c’era la 127 scassata, prima sorgeva una chiesa piccola piccola, con un altare ed un quadro. Me la sono sempre immaginata dai racconti confusi di mia nonna Renata che si ricorda ancora di quella chiesina fatiscente, con un quadro che poi non vide più. Era la chiesina di San’Egidio, alla quale conduceva, dal paese, l’ancora esistente via di Sant’Egidio.
--> 35. Sant'Egidio (19 maggio 2012)

Nel numero di oggi ancora spazio a don Policarpo ed alle sue memorie: dalla bandiera omaggio alla vittoria italiana della prima guerra mondiale fino ai fulmini sul campanile e le discussioni con il comune per la riparazione del campanile pericolante. Un numero simpatico… tutto qui.
--> 34. Memorie Don Policarpo Baldini (21 aprile 2012)

Dopo il numero sullo stradario del TCCI, il trentesimo, anche oggi mi soffermerò su una strada: quella che sale su dalle casette aggiungendo anche qualche curioso dettaglio su come Montegabbione doveva apparire ad un viaggiatore di fine ottocento. A fine numero delle informazioni presenti su vecchie “guide turistiche”.
--> 33. Andando a Montegabbione (24 marzo 2012)

Il Gobbo cambia autore ed ospita, dopo una breve intro di Fabio Roncella, “Ricordo” di Romina Moretti.
--> 32. Ricordo - di Romina Moretti (25 febbraio 2012)

--> Il Gobbo express n^1 - Montegabbione 1662 (24 gennaio 2012)

Anche quest’anno la consueta festa Il Maiale in carne ed ossa ed il consueto numero de Il Gobbo, il primo del 2012. I protagonisti, o meglio i narratori, sono lo zio Vittorio e la zia Delia che nel giro di una mezzoretta mi hanno raccontato le vecchie usanze nell’allevamento dei maiali per uso domestico di casa Piselli. Fino ad una quindicina di anni fa, giù a casa dei nonni, c’erano due o tre scrofe che venivano tenute, nell’ormai era consumista, più per tradizione che per necessità. C’erano due stalletti; io avrò avuto sei o
sette anni e passare lì davanti era sempre un’avventura, così spaventato dai ricordi di quegli animali con il naso morbido e curioso: un’aggressione di una scrofa ai danni dello zio Vittorio; di una scrofa che uccise tutti i maialini; …. Un giorno, bella bella la nonna Giulia mi disse di andare a pascolare la Nina e non mi ricordo il nome della seconda … scrofa. Beh, di certo io a sei-sette anni non ero un omone e quando capii che la Nina era una scrofa e che dovevo pascolarla insieme alla sua amichetta, ebbi molta paura. Ma la nonna con il suo carattere deciso mi diede un fuccellino e giù, mi accompagnò al campo. Io con il mio fuccellino stetti lì, fermo fermo, immobile, finché non venne la nonna a riprenderci a tutti e tre.
--> 31. Del maiale non si butta niente (21 gennaio 2012)

2011

Oggi un curioso numero, il trentesimo de Il Gobbo, con alcune informazioni stradali del comune di Montegabbione tratte da una guida regionale dell’Umbria, edita nel 1899 dal Touring Club Ciclistico Italiano, in cui sono presenti descrizioni a scopo ciclistico delle strade che collegavano, e che ancora oggi collegano, Montegabbione, Montegiove, Faiolo e Castel di Fiori. Come risulta dalla lettura delle prime pagine del bellissimo volumetto fu Ettore Mescolini (erroneamente stampato Mercolini) a collaborare con il TCCI alla stesura delle descrizioni dei tratti stradali Montegabbionesi: Hanno fornito notizie […] Monte Gabbione, E. Mescolini. Adesso sarebbe impossibile pedalare le nostre vecchie strade, tra buche polvere e le bevute al fosso Ripignolo con acqua “abbastanza buona”. Nella seconda parte della lettura continua l’analisi delle informazioni relative alle strade montegabbionesi riportate da pubblicazioni regionali o documenti ufficiali
--> 30. Stradario TCCI e le strade montegabbionesi (3 dicembre 2011)

Nel numero di oggi 12 pagine fitte fitte di storie Montegabbionesi: l’argomento è la costruzione del nuovo “Cemeterio” (nuovo si fa per dire perché è datato 1864). Ripercorrendo le informazioni presenti nell’archivio Comunale ed in quello Parrocchiale ripercorreremo la costruzione del cimitero, un’analisi della sua prima struttura e nello scorrere della lettura incontreremo tantissime curiosità e spunti da approfondire in secondo momento.
--> 29. Cimitero (1 ottobre 2011)

Oggi indagheremo su uno stemma presente in uno dei palazzi che dà sulla piazza di Montegabbione; questi presenta una data: 1545. Dopo una piccola parentesi storica utile per avere un quadro generale sul periodo in esame cercheremo di capire un po’ di più sul perché di questo stemma senza però giungere purtroppo a conclusioni definitive.
--> 28. Stemma Monaldeschi (3 settembre 2011)

La struttura medievale di Montegabbione è stata via via modificata nel tempo: la demolizione delle porte, la nuova apertura dalle parti della torre, la nuova chiesa parrocchiale, la chiusura delle cisterne in piazza e via dicendo. Nel numero di oggi riporto il testo, così come è scritto, del capitolato stipulato tra il comune di Montegabbione e gli abitanti del centro storico per la generazione dei nuovi orti ad uso privato.
--> 27. Generazione degl'orti intorno al paese, agosto 1800 (24 luglio 2011)

Dopo un po’ di tempo ecco un numero con della piccola storia locale. Come al solito la facilità di reperimento delle informazioni rimane correlata a documentazione o eventi inerenti al XIX secolo, infatti oggi, vi propongo due sconosciute curiosità sul nostro paese: la prima relativa ad una croce che penso tutti abbiano visto centinaia di volte; la seconda, sicuramente inedita perché uscita da un mercatino, trattante un vecchio logo montegabbionese in uso nelle corrispondenze comunali.
--> 26. La croce in cima allo stradone - Stemmi comunali. (25 giugno 2011)
Integrazione informativa sullo stemma di Monteleone di Orvieto --> Clicca qui

Prosegue il lavoro di trascrizione delle interviste fatte da Renato Montagnolo, sindaco di Montegabbione negli anni ottanta, ad alcuni dei reduci montegabbionesi della seconda guerra mondiale. Pompeo Galli nacque il 21 gennaio del 1911 a Montegabbione per poi trasferirsi a Montegiove e combatté per l’esercito italiano prima in Eritrea e poi nel fronte Russo. Alcuni nomi di località non sono stati da me identificati (scritti in corsivo sottolineato) e perciò vengono riportati così come Pompeo li pronunciò.
--> 25. Pompeo Galli. (28 maggio 2011)
Intervista originale dattilografata --> Clicca qui

Il comune di Montegabbione in questi giorni sta organizzando un stupendo seminario nazionale sulle scuole montane ed il loro straordinario valore sociale e culturale per i piccoli paesi come Montegabbione. Non sarò sicuramente io ad esporre questo complesso tema ma penso di poter dare un piccolo contributo. Così come racconta “l’Eva”, quando faceva le elementari, in un Greppolischieto anni ’30 con le campagne inondate dai mezzadri, erano in 73; così a Faiolo, Montegiove, Castel di Fiori. Adesso le campagne hanno perso i mezzadri che abbandonarono la natura per andare in qualche borgata cittadina. Adesso si va via dal paesello e ci si torna ogni tanto a fare visita ai parenti. Adesso il sabato pomeriggio lo si passa al centro commerciale e non in compagnia dei paesani, magari senza fare niente tutto il giorno. Adesso … Adesso i bambini sono pochi e con loro gli stanziamenti statali. E così, così come vi diranno al seminario, chiudendo le nostre piccole scuole i pochi rimasti nei paeselli andranno in città. Il paeselli siamo noi cari amici, non facciamoceli portare via!
--> 24. Scuola Elementare. (6 maggio 2011)

Oggi l’Italia, quella unita, compie gli anni ed anche se 150 sono passati è ancora una ragazzina. Viviamo in una vita in cui le trasformazioni sociali e demografiche vedono arrivare nuovi popoli nella penisola. Sin dal Paleolitico, 1.5 milioni di anni fa, l’Italia conserva le tracce dei suoi primi abitanti. Citando i più “famosi” e “recenti” comparsero gli Etruschi e le Genti Italiche; approdarono i Fenici; nacquero i Romani; arrivarono i coloni Greci e più tardi ci invasero i Longobardi, i Goti ed i popoli del nord spartirono lo stivale con i Bizantini; gli Arabi, i Francesi, i Tedeschi con gli Austriaci e gli Spagnoli la divisero. Questo crogiolo di razze ha creato la razza meticcia italiana che ha reso l’Italia la più bella nazione del mondo. E allora? Attendiamo le nuove trasformazioni! In questo numero, abbastanza corposo ma anche poco approfondito, ripropongo alcuni documenti che aprono una finestra temporale sul 1860, anno del risorgimento montegabbionese e della creazione della nuova provincia dell’Umbria. Con la nomina, avvenuta il 12 settembre 1860 del “Commissario generale straordinario nelle Provincie dell'Umbria”, nella persona del marchese Gioacchino Napoleone Pepoli, il governo piemontese poneva termine alle “giunte provvisorie” sorte nei giorni precedenti in varie ex delegazioni pontificie ed avviava concretamente la fusione dell'Umbria con l'ingrandito Regno di Sardegna. Il primo documento proposto è il decreto per la convocazione del nuovo collegio elettorale, probabilmente per la creazione della giunta provvisoria del comune di Montegabbione; il secondo è il famoso decreto del 15 dicembre 1865 per la costituzione della nuova provincia dell’Umbria.
Nel 1860, un corpo di volontari, protetto dalla monarchia sabauda, al comando di Giuseppe Garibaldi, conquistò la Sicilia permettendo così l'annessione di questo territorio al nascente Regno d'Italia. La realizzazione di tale impresa venne finanziata in gran parte con i capitali e gli armamenti raccolti dal  Fondo per il milione di fucili , una sottoscrizione lanciata dallo stesso Garibaldi. Come partecipò Montegabbione?
--> 23. Italia. (17 marzo 2011)

Nel fare la ricerca genealogica della mia famiglia mi è capitato di leggere l’elenco dei montegabbionesi iscritti alla Compagnia del Santissimo Sacramento di Montegabbione per l’anno 1715 (archivio parrocchiale di Montegabbione). Ho pensato di riportare l’elenco completo dei nomi presenti così da farvi scoprire come si chiamavano i nostri avi. Naturalmente i cognomi ancora non esistevano, se non in pochi casi, poiché a Montegabbione, così come nel nostro circondario, apparsero comunemente nella seconda metà del 1700. Ho evidenziato in grassetto i cognomi presenti.
--> 22. Indice dei nomi dei fratelli e delle sorelle iscritte alla Compagnia del Santissimo Sacramento. 1715. (26 febbraio 2011)

2010

In un piccolo accumulo di materiale di Montegabbione è spuntato fuori un frammento di una carta annonaria del 1943. Alcuni di voi sicuramente ricorderanno di averla utilizzata. Nel numero di oggi, dopo una piccola introduzione, propongo l’immagine della carta annonaria. Vorrei ricordarvi che durante la festa della Spezzatura del Maiale che si terrà a gennaio sarà disponibile l’opuscolo: La Vecchia Chiesa di S. Maria Assunta a Montegabbione – Com’era.
--> 21. Carta Annonaria (27 dicembre 2010)

È da un po’ che non esce Il Gobbo… Sono stato impegnato nello scrivere un opuscolo intitolato La Vecchia Chiesa di S. Maria Assunta a Montegabbione – Com’era. L’opuscolo parla della nostra vecchia chiesa parrocchiale così com’era nel lontano 1735 quando il pievano perugino Laurenzi redisse il suo manoscritto riportando bellissime informazioni sulla chiesa e su Montegabbione di quasi tre secoli fa. Ho presentato l’opuscolo per la manifestazione Ottobre Piovono Libri e sarà disponibile per la Festa della Spezzatura del Maiale che si terrà a gennaio. Ma torniamo ad oggi. Il nuovo numero de Il Gobbo ci fa fare un viaggio nel tempo di circa trecentocinquanta anni. Ho riportato due carte geografiche del 1667 una del territorio di Perugia ed una del territorio di Orvieto in cui è possibile vedere i nostri paesi: Montegiove; Castel di Fiori; Montegabbione… Ah!!! No!! Montegabbione no, da sempre al limite dei due territori anche in queste due cartine è rimasto al confine, quello orvietano nella cartina di Perugia e quello perugino nella cartina di Orvieto. È sicuramente interessante soffermarsi sulla toponomastica dei paesi che circondano il nostro comune. Molto spesso dal quadro toponomastico di un dato territorio si estraggono numerose informazioni su aspetti storici e geografici dello stesso. Sono stati già fatti dei lavori di ricerca sulla toponomastica del nostro territorio e ne riporto una parte estrapolata da uno degli ultimi lavori su Montegabbione elaborazione del primo Montegabbione Ieri… del 1981.
--> 20. E Montegabbione ... ? (12 novembre 2010)

Oggi un numero doppio dove è riportata la testimonianza di Vittorio Sarachino. Ci racconterà dei sui anni trascorsi immersi nella seconda guerra mondiale. Alcuni luoghi, date, eventi, provenendo dai ricordi di Vittorio, potrebbero contenere piccole imprecisioni. Avrei potuto fare una piccola ricerca per correggere eventuali imprecisioni ma il mio intento è quello di riportare la Storia di Vittorio così come lui l’ha vissuta, come lui la ricorda, come lui la racconta.
--> 19. Sarachino Vittorio (18 settembre 2010)

Finalmente in questo nuovo numero un po’ di storia faiolese. Oggi leggeremo qualche notiziola estrapolata da alcuni libri dell’archivio parrocchiale di Montegabbione. Il testo sottostante è riportato fedelmente ai documenti.
--> 18. La chiesa Santa Rosa Faiolo (14 agosto 2010)

--> Edizione Speciale di Carlo Andreoli - Le Nozze (10 luglio 2010)

--> Edizione Speciale dei testimoni - L'intervista dei testimoni ai genitori (10 luglio 2010)

Oggi una storia montegabbionese della seconda metà del 1700. Un simpatico caso di come il passato influenzi il presente. Sapere nel dettaglio da cosa derivi il proprio cognome penso che sia una curiosità di molti; beh, dopo tanto ricercare sono finalmente riuscito ad arrivare alle origini del mio. Visto che per me è stato un grande successo e visto che il cognome è tutto montegabbionese ho deciso di riproporti la mia ricerca
--> 17. Famiglia Piselli di Montegabbione, origine del cognome (12 giugno 2010)

“Un Comune, pur minuscolo che sia, ha i suoi ricordi, le sue leggende, le sue tradizioni, le sue memorie. E’ perciò del massimo interesse che si raccolgano almeno quelli che ora possediamo.” Felice Maria Parra - 1926
--> 16. Soppressione del Comune di Montegiove (15 maggio 2010)

E’ da pochi anni che sto cercando di apprezzare il vero significato del 25 aprile. Mi è capitato di leggere ed ascoltare i più disparati discorsi ideologici che non hanno fatto altro che semplificare la complessità degli eventi caratterizzanti la conclusione di un periodo tragico della storia italiana.
Ho sentito strumentalizzare la resistenza con il solo intento di sminuire governi e istituzioni poiché appartenenti a schieramenti politici differenti: ma un socialista che combatteva a fianco di un cattolico, di un militare monarchico, di un soldato italiano o di un americano, cosa ne penserebbe?
Ho sentito criticare alcuni disertori dell’esercito perché non hanno avuto il coraggio di combattere per la Liberazione: ma un ventenne, da anni lontano dalla propria vita, ha voglia di rischiarla senza sapere cosa sia?
Ho sentito inneggiare ad alcuni repubblichini che con onore ed eroismo hanno tentato fino alla morte di difendere il tricolore: ma che valore ha una bandiera se questa non rappresenta una nazione?
Ho sentito giustificare le violenze partigiane perché suffragate da ideali di libertà: ma c’è libertà dietro la violenza? Vi riporto una vecchia intervista fatta ad un montegabbionese vittima della dittatura fascista e degli emotivi eventi post-liberazione. Il racconto nella sua parte finale si accende ed in poche frasi ci ripresenta le tensioni che hanno caratterizzato la fine della guerra di liberazione. Un interessante frammento di storia che ci ripropone una delle moltissime esperienze della guerra civile italiana.
--> 15. Tullio Rosi, esperienze (25 aprile 2010)
Intervista originale dattilografata --> Clicca qui

Nella cultura contadina sono moltissimi i rituali per far fatture o sciogliere malefici. Nel numero di oggi ho riportato due brani tratti da due differenti libri che trattano di pratiche antistregoniche. Il primo brano è tratto dal saggio di credenze popolari umbre di Zeno Zanetti, Nonne e Bambini, edito in occasione delle nozze perugine Paletti-Lancetti nel 1886; il secondo brano è un documento storico riportato da Oscar di Simplicio in Autunno delle stregoneria edito nel 2005. Sono due belle curiosità storico-culturali del nostro paese.
--> 14. Inquisitori e Streghe (20 marzo 2010)

Sul lato destro della navata della chiesa parrocchiale dedicata a Maria SS. Assunta in Cielo c’è un quadro che non stupisce ma se guardato con attenzione nasconde una storia vecchia di ormai quattro secoli e più. Siamo intorno alla seconda metà del 1500. La Controriforma infuria e così come in Italia anche Montegabbione non restò indifferente alle nuove disposizioni in materia di arte sacra. Cosa avvenne dalle nostre parti e cosa fecero i nostri avi? Leggendo lo scopriremo.
--> 13. La crocifissione di Gesù (27 febbraio 2010)

Buongiorno Eva!
Ecco il nostro ingegnere! Lo prende un caffè?!
Va bene Eva.
Lo sai che il 28 gennaio sono sessanta anni che sto dietro il bancone?
Caspita Eva! Complimenti.
Quanto zucchero ci mettiamo? Un cucchiaio e mezzo va bene?
Si Eva, grazie.
Nel 1950 sono venuta a Montegabbione…

Da dietro una tazzina di caffè, con un cucchiaino e mezzo di zucchero, l’Eva mi ha raccontato una parte della sua storia. Oggi, in occasione del suo sessantesimo anniversario di esercizio a Montegabbione, vorrei riproporvi quello che mi ha raccontato .
--> 12. L'Eva si racconta (28 gennaio 2010)

In occasione della manifestazione Il Maiale in Carne e Ossa ho pensato che fosse simpatico riportare due documenti presenti nell’archivio comunale di Montegabbione. Nonostante i buoni propositi del numero precedente anche oggi non posso riportare correttamente la precisa ubicazione dei documenti nell’archivio comunale. Questo perché ho trascritto i testi in un momento in cui non capivo l’importanza dei riferimenti. Torniamo a noi. Siamo sul finire del 1800; a Montegabbione la popolazione non è certamente benestante. Ci sono i latifondisti terrieri che sono ancora immersi nel feudalesimo medievale. I contadini non hanno molte libertà economiche ed oltre ad essere afflitti dal contratto mezzadrile, alcune volte devono anche pagare un affitto, fare regali al fattore e pensare con le proprie economie ad acquistare o costruire gli strumenti del proprio lavoro. Ma c’è chi sta peggio: gli abitanti del centro storico, ad esclusione dei più ricchi, spesso hanno soltanto piccolissimi appezzamenti di terra per pochi ortaggi da dividere in molti. Per loro la situazione è davvero insostenibile ed avere qualche animale domestico in casa è un lusso. Così alcuni hanno piccole stalle per le vie del paese dove allevare qualche gallina o maiale.
--> 11. Il Maiale in Carne e Ossa(16 gennaio 2010)

Buon Anno!!!
Il primo numero del 2010 è la seconda parte dell’episcopio di Don Policarpo.
--> 10. Episcopio Don Policarpo Baldini Prima II (16 gennaio 2010)

2009

Quale occasione migliore che la vigilia del Santo Natale per iniziare a leggere la storia di un nostro vecchio parroco?! Nei prossimi numeri leggeremo alcuni degli scritti di Don Policarpo Baldini, pievano della parrocchia di Montegabbione dal 1 novembre 1901 fino alla morte avvenuta il 30 gennaio 1942. Il testo riportato è tatto dall’episcopio di Don Policarpo e delle sue memorie tratte, anche queste, dello stesso episcopio. Nel sito internet www.ilcastellodimontegabbione.it sarà consultabile a breve l’intero inventario dei beni, redatto dal pievano, posseduti dalla pievania di Montegabbione ai primi del ‘900. La foto sotto riprodotta raffigura Don Policarpo (Riotorto - 25 marzo 1861, Montegabbione – 30 gennaio 1942).
--> 09. Episcopio Don Policarpo Baldini Prima I (24 dicembre 2009)

Con un po’ di ritardo ecco il nuovo numero! Vorrei ringraziare coloro che durante la festa della cioccolata hanno contributo al finanziamento de Il Gobbo tramite l’acquisto delle riproduzioni delle foto, tutti coloro che hanno reso possibile lo svolgimento della mostra fotografica ed infine gli organizzatori della festa. Nel dettaglio ho racimolato il necessario per stampare i prossimi quattro numeri de Il Gobbo ed altre duecento foto circa da mostrare durante la festa del maiale che si terrà durante il mese di gennaio.
--> 08. Castel di Fiori ... no Brandetto Parte II (28 novembre 2009)

Nella teologia cattolica i concetti di santo e di santità hanno un significato e una storia del tutto speciali. Nei primi secoli del cristianesimo santo designava qualsiasi battezzato in quanto puro e separato da ciò che è impuro e profano. Paolo di Tarso (San Paolo), ad esempio, indirizza la sua lettera agli Efesini “ai santi che sono in Efeso”. Successivamente, con il termine si cominciò ad indicare principalmente i cristiani uccisi per la loro fede in Cristo, cioè i martiri, per distinguerli da coloro che per non subire il martirio rinnegavano la loro fede. In seguito l’appellativo venne limitato a quei cristiani i quali, dopo aver trascorso una vita di virtù, godono della felicità eterna. Infine, divenne il titolo particolare di quelli ai quali la Chiesa rende pubblici onori in terra. La Chiesa Cattolica, attraverso un atto proprio del magistero del Papa, proclama santo una persona solo in seguito all'esito di un articolato procedimento detto canonizzazione. I santi sono (dovrebbero essere) oggetto di venerazione e non di adorazione, che è dovuta solo e soltanto a Dio e che non può essere tributata ad una creatura, per quanto grande sia.
--> 07. Santi a Montegabbione (3 ottobre 2009)

In queste foto i ragazzi nati negli anni intorno al 1945… La prima foto all’interno delle scuole, la seconda dalle parti della torre. Ce la fate a riconoscerli?
--> 06. Foto di classe I (12 settembre 2009)

Fino ad oggi c’è stata un po’ di confusione su un nostro borgo. Si è infatti erroneamente ipotizzato che l’antico nome di Castel di Fiori fosse Castel Brandetto e perciò anche la storia del paese non è stata ricostruita correttamente. Nel sito web www.monteleoneonline.com viene proposta un’interessante discussione a riguardo. Vi ripropongo oggi le fonti che permettono di fare luce su questo fatto. In questo numero la prima parte degli avvenimenti, un’introduzione storica a quelle che sono state le cause che hanno portato alla distruzione dei due castelli.
--> 05. Castel di Fiori ... no Brandetto Parte I (15 agosto 2009)

La curiosità è una qualità straordinaria di cui la natura ci ha dotato senza la quale sicuramente l’evoluzione, e tutto quello che comporta, non avrebbe seguito il suo corso straordinario permettendoci di vivere la nostra vita con la coscienza di quello che siamo. La curiosità gioca un ruolo fondamentale nella nostra personale determinazione di cosa è interessante o cosa non lo è; infatti, l’interesse per una data cosa è direttamente proporzionale alla “quantità” di curiosità che essa ci provoca. Qualsiasi iniziativa bella o brutta che sia per generare interesse deve essere un continuo stimolo ed offrire argomenti che permettano agli spettatori di partecipare attivamente alla stessa. Tutto ciò per dirvi che per le fotografie dei prossimi Il Gobbo non saranno mai riportati i nomi dei soggetti raffigurati. Questo perché voglio generare in voi la curiosità che vi permetta di vivere attivamente la mia iniziativa. I nomi verranno rivelati nelle edizioni successive!
--> 04. USM - Gli Albori (18 luglio 2009)

In questo numero una relazione sull’edificazione del castello di Montegabbione. Un approfondimento a quello che già sapevamo ed alcune precisazioni in più. Ho pensato di fare qualche breve accenno alla situazione politica e geografica della nostra zona nell’XI secolo.
--> 03. XI Secolo - Ipotesi sulla costruzione del castello di Montegabbione (4 luglio 2009)

Quando scrissi questo numero commisi alcune imprecisioni avventurandomi in ipotesi azzardate. Così, trascorsi alcuni anni e acquisite numerose nuove informazioni ho sentito la necessità di aggiornare il lavoro fatto per renderlo più conforme possibile alle nuove "scoperte". Ci sarà qualche copia cartacea de Il Gobbo 2 ... da collezione!
--> 02. La porta (13 giugno 2009)

E’ da un po’ di tempo che sto pensando al mezzo migliore per divulgare le mie piccole ricerche sul nostro territorio senza incappare in lavori troppo onerosi o dispersivi che per venir alla luce impiegherebbero troppo tempo. Potrei aspettare qualche anno… trovare come fare un piccolo opuscolo, e poi? Qualcuno lo prenderà, molti lo leggeranno, finirà in qualche mensola e resterà li per molto tempo a prender polvere. Dovrei riuscire a creare un qualcosa di compiuto in modo tale da dare significato e consistenza ai contenuti. E se poi due giorni dopo si venisse a conoscenza di una nuova informazione capace di dare maggior senso al lavoro appena pubblicato?? Si potrebbe fare qualche foglio di aggiornamento…e poi? Se invece ogni tanto facessi solamente una o due pagine contenenti qualche piccola curiosità, un bel argomento o qualche foto, svincolando il tutto da un tema più generale? Così facendo ad ogni Il Gobbo le nuove su Montegabbione cresceranno e non si perderà traccia della nostra cultura. Quello che andrete a leggere alcune volte sarà dettagliato, altre volte lacunoso e qualche volta errato. Spero che questo riesca a stimolare la voglia di approfondire conoscere e riscoprire il percorso storico, sociale e culturale che ci ha resi quello che siamo.
Oggi stiamo qui grazie al desiderio di Mario di ricostruire la storia di una chiesa scomparsa che da ragazzo lo aveva molto incuriosito. Non credo che possa esserci occasione migliore di questa per dare il via alla mia idea sperando di riuscire a far riemergere altre storie dimenticate.
--> 01. Madonna del Monte (30 maggio 2009)

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