Il Gobbo

Chiesa di Maria Santissima del Carmine di Montegabbione

Introduzione

La chiesa comunemente chiamata Madonna del Carmine sorge sulla piana di Faiolo, lungo la strada che collega Montegabbione con Fabro Scalo. Nella documentazione ottocentesca compare anche con la forma Beata Vergine Maria di Monte Carmelo; nell'Archivio Parrocchiale è indicata come Santa Maria del Carmine e Maria Santissima del Carmine.

La data di fondazione non è documentata. Montegabbione... Ieri (1981) definisce la chiesa «antichissima», senza fornire una datazione. La prima attestazione documentaria disponibile è un registro del 1742 relativo al Sacro Scapolare della Vergine del Carmine. Il registro documenta l'esistenza organizzata della devozione carmelitana nel territorio di Montegabbione, ma non costituisce un atto di fondazione dell'edificio.

La documentazione successiva permette invece di seguire con maggiore continuità la chiesa, l'eremo annesso, le pratiche devozionali e alcuni interventi sull'edificio. Nel 1881 vi fu celebrato almeno un matrimonio; nel 1899 venne redatto un inventario degli arredi; nel 1907 è documentata una festa civile e religiosa dedicata a Maria Santissima del Carmine; fra 1921 e 1936 risultano riparazioni alla chiesa; nel 1930 essa compare ancora come chiesa filiale. La schedatura urbanistica comunale più recente la classifica come rudere.

Fonti. Il racconto relativo a san Benedetto Giuseppe Labre appartiene alla tradizione locale ed è attestato da testimonianze scritte posteriori all'episodio. La deposizione settecentesca che, secondo il pievano Luigi Galli, sarebbe stata raccolta dalla Curia di Orvieto non è documentata nei materiali disponibili.

Elenco cronologico della documentazione

1742, 17 luglio - Inizia il registro dei confratelli e delle consorelle del Sacro Scapolare della SS.ma Vergine del Carmine, conservato nell'Archivio Lemmi e catalogato per gli anni 1742-1814.
1783, 16 aprile - La tradizione locale colloca all'eremo del Carmine l'ultima apparizione a fra Francesco da Ficulle del pellegrino Benedetto Giuseppe Labre. Labre morì realmente a Roma il 16 aprile 1783; l'episodio montegabbionese è noto attraverso memorie posteriori.
1874, 13 febbraio - Secondo Montegabbione... Ieri, muore fra Pacifico Giannelli da Jesi, ricordato come ultimo eremita della chiesa.
1881, 29 gennaio - L'atto di matrimonio di Domenico Tarparelli e Anna Montagnolo, riesaminato nel 2026, indica la celebrazione presso la chiesa della Beata Vergine Maria di Monte Carmelo.
1885 - La memoria della tradizione del Carmine viene collegata dal pievano Luigi Galli alla nuova dedicazione della Cappella del Camposanto al SS. Crocifisso e a san Benedetto Giuseppe Labre. L'Archivio Parrocchiale conserva inoltre l'atto del 22 dicembre 1885 relativo all'acquisto del quadro con il Crocifisso e san Benedetto Giuseppe Labre destinato alla cappella.
1899, 9 marzo - Inventario dei mobili, utensili e arredi sacri della Chiesa di Santa Maria del Carmine, conservato nell'Archivio Parrocchiale in due copie manoscritte.
1899 - Lo stradario del Touring Club Ciclistico Italiano registra lungo l'itinerario dalla stazione di Ficulle a Monte Gabbione la Cappelletta della Mad. del Carmine, a quota 487 metri.
1907, 8 settembre - Manifesto per la festa civile e religiosa in onore di Maria Santissima del Carmine a Montegabbione.
1921-1936 - L'Archivio Parrocchiale conserva un riepilogo delle riparazioni eseguite alla chiesa della Madonna del Carmine nel periodo.
1930, 26 marzo - Le risposte al questionario della Sacra Congregazione del Concilio comprendono una scheda specifica sull'arredamento della chiesa filiale di Maria Santissima del Carmine.
XX-XXI secolo - La chiesa perde progressivamente la propria funzione cultuale; nel 2016 è ricordata come sconsacrata e la schedatura comunale del patrimonio storico-architettonico classifica il corpo di fabbrica come rudere.

1742 - Il Sacro Scapolare della Vergine del Carmine

Nell'Archivio Lemmi è conservato un piccolo registro intitolato al Sacro Scapolare della Santissima Vergine del Carmine. La prima carta indica che vi si annotavano i confratelli e le consorelle del Sacro Scapolare e ricorda la sua erezione canonica nel territorio di Montegabbione, diocesi di Orvieto. Le registrazioni iniziano il 17 luglio 1742 e il libro è catalogato fino al 1814.

Il documento è importante perché porta la presenza della devozione carmelitana locale alla prima metà del Settecento sulla base di una fonte materiale oggi consultabile. Non consente tuttavia, da solo, di stabilire quando fosse stata costruita la chiesa né se l'edificio allora esistente coincidesse integralmente con quello visibile nelle fotografie novecentesche.

Documento digitalizzato. 1742-1814 - Sacro Scapolare della Vergine - Madonna del Carmine, Archivio Lemmi - PDF integrale. Fonte: Archivio Lemmi, registro del Sacro Scapolare della SS.ma Vergine del Carmine, 1742-1814; prima registrazione datata 17 luglio 1742.

L'eremo, l'eremita e il beneficio

La ricerca Montegabbione... Ieri, pubblicata nel 1981, ricorda che alla chiesa era annesso un eremo e che all'eremita erano affidate la custodia del luogo sacro e la cura di tre piccoli appezzamenti di terreno appartenenti al beneficio della chiesa. La stessa fonte indica come ultimo eremita fra Pacifico Giannelli da Jesi, morto il 13 febbraio 1874.

Queste informazioni permettono di leggere il complesso non come una semplice cappella isolata, ma come un piccolo organismo religioso rurale formato dalla chiesa, dai locali dell'eremo e da beni destinati al suo mantenimento. La schedatura comunale moderna distingue ancora, nelle superfici del complesso, la parte della chiesa da quella indicata come casale.

Fonte: Gruppo Giovanile di Montegabbione, Montegabbione... Ieri, Montegabbione, 1981, paragrafo Chiesa di Maria SS. del Carmine; Comune di Montegabbione, censimento del patrimonio immobiliare di interesse storico-architettonico, scheda 7.

1783 - San Benedetto Giuseppe Labre: storia e tradizione locale

Benedetto Giuseppe Labre, nato ad Amettes in Francia nel 1748, visse come pellegrino percorrendo numerosi santuari europei. Morì a Roma il 16 aprile 1783 e fu canonizzato da Leone XIII nel 1881.

A Montegabbione una tradizione, registrata nell'Ottocento dal pievano Luigi Galli e successivamente ripresa da Montegabbione... Ieri, racconta che Labre raggiungesse la Madonna del Carmine nei suoi passaggi verso Orvieto e Loreto e fosse ospitato dall'eremita fra Francesco da Ficulle. La memoria più ampia riferisce che, la sera del 16 aprile 1783, fra Francesco avrebbe visto arrivare il pellegrino; Labre sarebbe sceso nella chiesa attraverso la scala interna e, quando l'eremita lo andò a cercare, la chiesa sarebbe risultata vuota nonostante le porte chiuse. Dopo pochi giorni sarebbe giunta la notizia della morte del pellegrino a Roma nella stessa data.

Galli aggiunge che il fatto sarebbe stato denunciato alla Curia ecclesiastica di Orvieto e che sarebbe stata raccolta un'autentica deposizione, successivamente richiesta da Roma. La deposizione non è documentata nei materiali disponibili. Il racconto costituisce quindi una tradizione locale attestata da fonti posteriori; la morte di Labre a Roma il 16 aprile 1783 e la successiva canonizzazione sono invece dati biografici documentati.

Fonti: APM, memoria del pievano Luigi Galli nelle Notizie Generali della Parrocchia, riprodotta in D. Piselli, Cimitero, Il Gobbo, n. 29, 1 ottobre 2011; Gruppo Giovanile di Montegabbione, Montegabbione... Ieri, 1981; D. Piselli, Santi a Montegabbione, Il Gobbo, n. 7, 3 ottobre 2009; Dicastero delle Cause dei Santi, Benedetto Giuseppe Labre.

1885 - Il ricordo nella Cappella del Camposanto

Il collegamento fra la Madonna del Carmine e san Benedetto Giuseppe Labre ebbe una conseguenza concreta nella memoria religiosa del paese. Luigi Galli racconta che, in occasione della sistemazione del nuovo Camposanto, volle dedicare la cappella al SS. Crocifisso e a san Benedetto Giuseppe Labre proprio in ricordo dell'episodio tramandato presso l'eremo del Carmine.

L'Archivio Parrocchiale conserva una conferma documentaria della decorazione della cappella: nel fascicolo relativo al Camposanto è registrato, in data 22 dicembre 1885, l'acquisto del quadro raffigurante il SS. Crocifisso e san Benedetto Giuseppe Labre. Nella memoria di Galli il dipinto è attribuito al pittore orvietano Tommaso Onori.

Fonti: APM, busta 14/15, fascicolo relativo al Camposanto, documento del 22 dicembre 1885; memoria del pievano Luigi Galli; D. Piselli, Cimitero, Il Gobbo, n. 29, 1 ottobre 2011.

Tra Ottocento e Novecento - culto, inventari e manutenzione

Un atto matrimoniale del 29 gennaio 1881, riesaminato nel 2026, registra il matrimonio religioso di Domenico Tarparelli e Anna Montagnolo presso la chiesa della Beata Vergine Maria di Monte Carmelo. La forma dell'intitolazione identifica la chiesa oggi nota come Madonna del Carmine e documenta il suo uso liturgico alla fine dell'Ottocento.

Il 9 marzo 1899 venne compilato un inventario dei mobili, utensili e arredi sacri della Chiesa di Santa Maria del Carmine. Nello stesso anno lo stradario del Touring Club Ciclistico Italiano collocava lungo l'itinerario Stazione di Ficulle-Monte Gabbione la Cappelletta della Mad. del Carmine, a quota 487 metri, fra Faiolo e il bivio per Montegiove. Si tratta di una testimonianza contemporanea utile anche per la localizzazione dell'edificio nel sistema viario di fine Ottocento.

La vita religiosa prosegue nel Novecento: un manifesto dell'8 settembre 1907 annuncia una festa civile e religiosa in onore di Maria Santissima del Carmine; per gli anni 1921-1936 l'Archivio Parrocchiale conserva un riepilogo delle riparazioni eseguite alla chiesa; il 26 marzo 1930 il questionario sui beni ecclesiastici dedica una specifica risposta all'arredamento della chiesa filiale di Maria Santissima del Carmine.

Fonti: APM, inventario della Chiesa di Santa Maria del Carmine, 9 marzo 1899; manifesto della festa di Maria Santissima del Carmine, 8 settembre 1907; riepilogo riparazioni alla Madonna del Carmine, 1921-1936; questionario del 26 marzo 1930, arredamento della chiesa filiale di Maria Santissima del Carmine; Touring Club Ciclistico Italiano, stradario dell'Umbria, 1899, riprodotto in D. Piselli, Stradario TCCI e le strade montegabbionesi, Il Gobbo, n. 30, 3 dicembre 2011; Pro Loco Montegabbione, Umberto Tarparelli 02/05/1883, 2026.

Architettura e consistenza del complesso

Montegabbione... Ieri descrive l'interno della chiesa con abside coperta a volta e un affresco sopra l'altare; il corpo della chiesa era invece coperto da una struttura lignea sostenuta da cavalloni. La stessa fonte ricorda la precedente presenza di due altari laterali dedicati a san Francesco di Paola e a san Filippo Neri. Queste indicazioni, in assenza di un rilievo storico completo, vanno considerate come descrizione dello stato conosciuto dagli autori della ricerca del 1981.

Il Censimento del patrimonio immobiliare di interesse storico-architettonico del Comune di Montegabbione dedica alla Madonna del Carmine la scheda n. 7. L'edificio è localizzato fra le case sparse lungo la Strada Provinciale Montegabbione-Fabro Scalo, al foglio 18, particelle A-28. La scheda classifica il corpo di fabbrica come rudere e registra al piano terra circa 150 m² per la chiesa e 220 m² per il casale, con superficie utile complessiva indicata in 590 m²; la chiesa è censita su un piano fuori terra e il casale su due. Lo stato di conservazione riportato attribuisce valori 6 alle strutture verticali, 5 ai solai, 2 alle coperture e 2 agli infissi, su una scala da 1 a 10.

Schedatura comunale. Comune di Montegabbione, Censimento patrimonio immobiliare di interesse storico-architettonico, scheda 7 - Chiesa della Madonna del Carmine.

Immagini storiche

Chiesa della Madonna del Carmine di Montegabbione Chiesa della Madonna del Carmine sulla piana di Faiolo. Chiesa della Madonna del Carmine di Montegabbione, seconda veduta Seconda veduta storica del complesso della Madonna del Carmine.

Lo stato attuale

La scheda turistica della Pro Loco pubblicata nel 2016 descriveva la chiesa come sconsacrata. La schedatura urbanistica comunale la registra come rudere; una nuova ricerca genealogica pubblicata dalla Pro Loco nel 2026, nel riconoscere l'intitolazione ottocentesca della Beata Vergine Maria di Monte Carmelo, la definisce ormai diruta.

Queste fonti concordano quindi sul venir meno della funzione cultuale e sul grave stato di perdita dell'edificio. La documentazione disponibile non consente di fissare una data precisa per l'abbandono o per le singole fasi del degrado.

Fonti: Pro Loco Montegabbione, Montegabbione: Madonna del Carmine, 24 aprile 2016; Comune di Montegabbione, censimento del patrimonio storico-architettonico, scheda 7; Pro Loco Montegabbione, Umberto Tarparelli 02/05/1883, 2026.

Dati documentati

- la chiesa è collocata sulla piana di Faiolo, lungo l'attuale direttrice Montegabbione-Fabro Scalo;
- le fonti usano le intitolazioni Madonna del Carmine, Santa Maria del Carmine, Maria Santissima del Carmine e Beata Vergine Maria di Monte Carmelo;
- non è stata individuata una fonte che consenta di fissare la data di fondazione della chiesa;
- nel 1742 è documentata nel territorio di Montegabbione una organizzata devozione al Sacro Scapolare della Vergine del Carmine;
- la presenza dell'eremo, dell'eremita e di tre piccoli appezzamenti del beneficio è tramandata dalla ricerca locale del 1981; la stessa fonte ricorda fra Pacifico Giannelli da Jesi come ultimo eremita;
- il racconto del passaggio di san Benedetto Giuseppe Labre è una tradizione locale messa per iscritto in epoca successiva; è storicamente certa la morte del santo a Roma il 16 aprile 1783, ma non è documentata l'autentica deposizione orvietana ricordata da Luigi Galli;
- nel 1881 la chiesa è documentata come sede di un matrimonio religioso; nel 1899 possiede arredi inventariati e compare nello stradario del Touring Club Ciclistico Italiano;
- la festa del 1907, le riparazioni del 1921-1936 e il questionario del 1930 documentano la continuità della chiesa nel primo Novecento;
- la documentazione contemporanea concorda sullo stato di rovina del complesso.

Fonti e bibliografia

Archivio Lemmi, Sacro Scapolare della Vergine - Madonna del Carmine, 1742-1814.

Archivio Parrocchiale di Montegabbione (APM), inventario dei mobili, utensili e arredi sacri della Chiesa di Santa Maria del Carmine, 9 marzo 1899; manifesto della festa civile e religiosa di Maria Santissima del Carmine, 8 settembre 1907; riepilogo delle riparazioni alla Madonna del Carmine, 1921-1936; questionario del 26 marzo 1930 sull'arredamento della chiesa filiale di Maria Santissima del Carmine.

PISELLI, Daniele, Indice generale dell'Archivio storico della Parrocchia di Santa Maria Assunta in Cielo, Montegabbione (1624-2009), 2016, aggiornato 2018.

GRUPPO GIOVANILE DI MONTEGABBIONE, Montegabbione... Ieri, Montegabbione, 1981, paragrafo Chiesa di Maria SS. del Carmine.

PISELLI, Daniele, Santi a Montegabbione, Il Gobbo, n. 7, 3 ottobre 2009.

PISELLI, Daniele, Cimitero, Il Gobbo, n. 29, 1 ottobre 2011, con la memoria del pievano Luigi Galli sulla Madonna del Carmine e san Benedetto Giuseppe Labre.

PISELLI, Daniele, Stradario TCCI e le strade montegabbionesi, Il Gobbo, n. 30, 3 dicembre 2011, con trascrizione dello stradario TCCI del 1899.

MENCARELLI, Luana, Ecomuseo: il museo del futuro. Un percorso attraverso le chiese rurali del Comune di Montegabbione (TR), tesi di laurea, Università degli Studi di Perugia, a.a. 2008/2009.

Dicastero delle Cause dei Santi, Benedetto Giuseppe Labre.

Comune di Montegabbione, Censimento del patrimonio immobiliare di interesse storico-architettonico, scheda 7, Chiesa della Madonna del Carmine.

Pro Loco Montegabbione, Montegabbione: Madonna del Carmine, 24 aprile 2016.

Pro Loco Montegabbione, Umberto Tarparelli 02/05/1883, 2026.

Archivio delle edizioni de Il Gobbo.

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