Cappella del Camposanto del SS. Crocifisso e di San Benedetto Giuseppe Labre
Introduzione
La cappella occupa il centro della facciata della parte storica del cimitero di Montegabbione, ai piedi di Montarale. L'edificio attuale appartiene alla sistemazione ottocentesca del camposanto e sostituì una prima cappella costruita dal Comune insieme al cimitero nel 1864.
Il primo cimitero fu benedetto l'11 settembre 1864 dal pievano don Luigi Galli, su facoltà del vescovo di Orvieto Giuseppe Maria Vespignani. La chiesa annessa fu benedetta il 30 ottobre 1865 e dedicata a San Girolamo Dottore della Chiesa. Nel quadro della successiva ricostruzione del camposanto la cappella venne demolita e rifatta dalle fondamenta. La nuova chiesa fu benedetta il 7 gennaio 1885 e dedicata al Santissimo Crocifisso e a San Benedetto Giuseppe Labre.
Le principali informazioni derivano dalle memorie del pievano Luigi Galli, da quelle del cappellano Gustavo Fioravanti e dall'Economato compilato da don Policarpo Baldini nel 1908, documentazione conservata nell'Archivio Parrocchiale di Montegabbione e pubblicata in Il Gobbo n. 29.
Esterno e interno della Cappella del Camposanto di Montegabbione.
Cronologia essenziale
1845 - Una visita pastorale prescrive l'esecuzione degli interventi necessari per il cimitero di Montegabbione e affronta il problema delle spese tra Comune e pievania.
1864 - Il Comune costruisce il nuovo camposanto in prossimità del paese; benedizione l'11 settembre e cessazione delle tumulazioni nella chiesa parrocchiale.
30 ottobre 1865 - Benedizione della prima cappella del camposanto, dedicata a San Girolamo Dottore della Chiesa.
circa 1879 - Il Municipio affida al perito Felidio Lemmi il disegno e il progetto del nuovo cimitero.
1880 - Secondo l'Economato di don Policarpo Baldini, la cappella viene demolita e ricostruita ab imis fundamentis nell'ambito della costruzione del nuovo camposanto.
25 settembre 1881 - Il Comune affida a don Luigi Galli la direzione e vigilanza dei lavori.
1883 - Don Luigi Galli fa costruire a proprie spese, al centro della cappella e con concessione del sindaco Lodovico Lemmi, il sepolcro destinato a sé e agli altri ecclesiastici.
6 gennaio 1885 - Benedizione del nuovo camposanto.
7 gennaio 1885 - Benedizione della cappella e dedica al SS. Crocifisso e a San Benedetto Giuseppe Labre.
22 dicembre 1885 - L'archivio parrocchiale registra l'acquisto del quadro del SS. Crocifisso e San Benedetto Giuseppe Labre destinato alla cappella.
1908 - Don Policarpo Baldini descrive la cappella, le celebrazioni, il quadro e gli arredi sacri nell'Economato della parrocchia.
Il primo Camposanto e la cappella di San Girolamo
Il nuovo cimitero comunale entrò in funzione nel 1864. Don Luigi Galli ricorda che, dopo la benedizione dell'11 settembre, cessarono le tumulazioni nella chiesa parrocchiale, dove erano presenti sepolture per laici ed ecclesiastici. Le ossa conservate nel vecchio cimitero, posto accanto all'antica chiesa parrocchiale, furono trasferite nell'ossario del nuovo camposanto.
Una memoria di Gustavo Fioravanti precisa che il Comune costruì il camposanto con l'annessa chiesa e la camera mortuaria. La cappella fu benedetta da don Luigi Galli il 30 ottobre 1865, per facoltà del vescovo Vespignani, e venne dedicata a San Girolamo Dottore della Chiesa.
Fonte: Archivio Parrocchiale di Montegabbione, memorie di Luigi Galli e Gustavo Fioravanti; trascrizione in D. Piselli, Cimitero, Il Gobbo, anno III, n. 29, 1 ottobre 2011.
La ricostruzione del cimitero e della cappella
Il primo camposanto risultò presto insufficiente. Nella memoria di Galli il Municipio, intorno al 1879, incaricò il perito Felidio Lemmi del disegno e del progetto di un nuovo complesso. Con lettera del 25 settembre 1881 la direzione e vigilanza della costruzione furono affidate allo stesso pievano Luigi Galli.
Il nuovo cimitero sorse sulla medesima area del precedente, che fu demolito integralmente, e venne ampliato. Don Policarpo Baldini, scrivendo nel 1908, colloca nel 1880 la demolizione e ricostruzione della cappella ab imis fundamentis. Le due testimonianze documentano quindi una fase di progetto e lavori compresa fra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta dell'Ottocento.
La struttura storica del camposanto era impostata su un quadrilatero con la chiesa al centro della facciata anteriore e due cancelli di ferro ai lati. Sul fronte opposto si trovava un porticato con otto cappelle. Galli descrive le facciate anteriore e posteriore in cortina di laterizio lavorato, con ornati in terracotta, di effetto "sullo stile del Vignola".
Fonte: Archivio Parrocchiale di Montegabbione, Notizie generali della Parrocchia, memoria di Luigi Galli; P. Baldini, Economato, 1908.
L'interno e il sepolcro degli ecclesiastici
La cappella viene descritta da Galli "in istile latino", con un altare isolato, un piccolo presbiterio e, dietro l'altare, un piccolo coro con banco e credenza utilizzata come paratorio per gli arredi necessari alla Messa.
Al centro della chiesa si trova il sepolcro destinato agli ecclesiastici. Fu realizzato nel 1883 per iniziativa e a spese di don Luigi Galli, con concessione del sindaco Lodovico Lemmi. Sul coperchio sepolcrale fu incisa l'iscrizione:
ALOISIUS PLEBANUS GALLI
SIBI CAETERISQUE DE CLERO
AERE PROPRIO
ANNO MDCCCLXXXIII
EXTRUIT
L'iscrizione ricorda quindi che Luigi Galli fece costruire il sepolcro, a proprie spese, per sé e per gli altri membri del clero.
Fonte: Archivio Parrocchiale di Montegabbione; memoria di Gustavo Fioravanti e Notizie generali della Parrocchia.
La benedizione del 6 e 7 gennaio 1885
La benedizione del nuovo complesso avvenne in due giornate. Il 6 gennaio 1885 fu benedetto il camposanto, con la partecipazione delle confraternite e della popolazione. Il giorno successivo venne benedetta la cappella.
La cerimonia fu officiata da mons. Giovanni Battista Scotti, vescovo di Cagli e Pergola, per facoltà concessa dal vicario capitolare mons. Federico Pontani. Dopo la benedizione, Scotti celebrò la Messa; seguirono l'assoluzione generale per i defunti, altre celebrazioni e, nella sera, l'esposizione e benedizione del Santissimo Sacramento.
La nuova cappella fu dedicata al Santissimo Crocifisso e a San Benedetto Giuseppe Labre.
Fonte: Archivio Parrocchiale di Montegabbione, Notizie generali della Parrocchia, memoria di don Luigi Galli.
San Benedetto Giuseppe Labre e Montegabbione
San Benedetto Giuseppe Labre nacque ad Amettes, in Francia, il 26 marzo 1748, visse come pellegrino e morì a Roma il 16 aprile 1783. Fu beatificato da Pio IX il 20 maggio 1860 e canonizzato da Leone XIII l'8 dicembre 1881.
La memoria di don Luigi Galli spiega direttamente la scelta dell'intitolazione della nuova cappella. Secondo la tradizione locale da lui registrata, Labre, durante uno dei suoi pellegrinaggi fra Loreto e Orvieto, passò per Montegabbione per raggiungere la chiesa della Madonna del Carmine. Presso la Madonna delle Grazie avrebbe incontrato Fabio Duranti, che gli indicò la strada verso l'eremo del Carmine, dove il pellegrino fu ospitato dall'eremita fra Francesco da Ficulle.
La stessa memoria riferisce un episodio devozionale collocato alla sera del 16 aprile 1783: fra Francesco avrebbe visto Labre giungere all'eremo e scendere nella chiesa; poco dopo, cercandolo, non lo avrebbe più trovato, nonostante le porte fossero chiuse. Nei giorni successivi sarebbe giunta la notizia che Labre era morto a Roma proprio il 16 aprile. Galli aggiunge che il fatto fu riferito alla Curia ecclesiastica di Orvieto e che venne redatta una deposizione successivamente richiesta da Roma.
La memoria parrocchiale ottocentesca tramanda il racconto come tradizione locale. La morte di Labre a Roma il 16 aprile 1783 è invece documentata dalle fonti ecclesiastiche. Fu proprio il ricordo locale di questo episodio, secondo Galli, a motivare la dedica della nuova cappella al santo insieme al SS. Crocifisso.
La Chiesa della Madonna del Carmine e la tradizione di San Benedetto Giuseppe Labre
Fonti: Archivio Parrocchiale di Montegabbione, memoria di Luigi Galli; Il Gobbo n. 7, Santi a Montegabbione, 3 ottobre 2009; Stato della Città del Vaticano, 16 aprile: San Benedetto Giuseppe Labre.
La pala di Tommaso Onori
Per l'altare della cappella don Luigi Galli commissionò al pittore orvietano Tommaso Onori una tela strettamente legata alla nuova dedicazione. La composizione descritta nelle memorie parrocchiali presenta al centro il SS. Crocifisso; a destra San Benedetto Giuseppe Labre, inginocchiato in preghiera per le anime del Purgatorio; dall'altra parte le anime fra le fiamme e, in alto, un angelo che conduce un'anima verso il cielo.
L'Indice generale dell'Archivio storico della Parrocchia di Montegabbione registra un fascicolo specifico: "Acquisto del quadro rappresentante il Santissimo Crocifisso e San Benedetto Giuseppe Labre posto nella Cappella del Camposanto, 22 dicembre 1885". L'Economato del 1908 ricorda il quadro a olio, con cornice dorata, fra gli arredi della cappella e lo indica in buono stato.
Indice generale dell'Archivio storico della Parrocchia di Montegabbione
Fonte: Archivio Parrocchiale di Montegabbione, Fascicolo 17, 22 dicembre 1885; P. Baldini, Economato, 1908.
La cappella nei primi anni del Novecento
Don Policarpo Baldini, nel 1908, precisa che la cappella apparteneva al Comune, al quale spettava la manutenzione. Segnalava infiltrazioni d'acqua nella volta dell'abside e in altre parti, mentre il resto dell'edificio risultava in buone condizioni.
Vi si celebrava la Messa il primo mercoledì di ogni mese in suffragio dei defunti, per istituzione della Pia Unione del Suffragio, e il cappellano pro tempore celebrava anche nella mattina della commemorazione dei fedeli defunti. La custodia della chiave era affidata al cappellano per consegna del Comune.
L'inventario del 1908 registra, oltre al quadro del Crocifisso e di Labre, candelieri, cartaglorie, leggio, lampade, tovaglie, paramenti neri, calice, messale per la Messa dei defunti, campanello e altri arredi destinati al servizio della cappella e del camposanto.
Fonte: P. Baldini, Economato, 1908, trascritto in Il Gobbo n. 29.
Documentazione
Il Gobbo n. 29 - Cimitero, 1 ottobre 2011
Chiesa della Madonna del Carmine
Indice generale dell'Archivio storico della Parrocchia di Montegabbione
Fonti e bibliografia
Archivio Parrocchiale di Montegabbione, Notizie generali della Parrocchia, memoria del pievano Luigi Galli relativa al camposanto e alla cappella.
Archivio Parrocchiale di Montegabbione, Libro dei fratelli e delle sorelle della Veneranda Compagnia del Santissimo Rosario, frammenti di memorie di Gustavo Fioravanti.
Archivio Parrocchiale di Montegabbione, Fascicolo 17, Acquisto del quadro rappresentante il Santissimo Crocifisso e San Benedetto Giuseppe Labre posto nella Cappella del Camposanto, 22 dicembre 1885.
BALDINI, Policarpo, Economato, 1908, Archivio Parrocchiale di Montegabbione.
PISELLI, Daniele, Santi a Montegabbione, in Il Gobbo, anno I, n. 7, 3 ottobre 2009.
PISELLI, Daniele, Cimitero, in Il Gobbo, anno III, n. 29, 1 ottobre 2011.
PISELLI, Daniele, Indice generale dell'Archivio storico della Parrocchia di Santa Maria Assunta in Cielo Montegabbione (TR), 1624-2009, Montegabbione, 2016.
COMUNE DI MONTEGABBIONE, Quadro Conoscitivo, sezione relativa ai beni storici e religiosi del territorio.
DIOCESI DI ORVIETO-TODI, profilo di don Luigi Galli pubblicato in occasione della visita pastorale, 2018.
STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO, 16 aprile: San Benedetto Giuseppe Labre.
Pagine collegate
Chiese, castelli e torri del comune di Montegabbione
Chiesa della Madonna del Carmine
Chiesa parrocchiale