Chiesa di San Lorenzo Martire di Montegiove
Le prime attestazioni
La data di fondazione è stata discussa da Ferdinando Ughelli e Cesare Simoni: il primo la riferiva al 1146, il secondo al 1246. La vecchia scheda del sito indicava 1245, senza presentare un atto di fondazione. La documentazione finora individuata consente una data certa diversa: il 17 dicembre 1258 don Giovanni, rettore della chiesa di San Lorenzo di Montegiove, prestò giuramento di obbedienza al vescovo di Orvieto Giacomo Maltraga, insieme al pievano Guglielmo di Santa Maria. La chiesa dunque esisteva già a quella data; l'anno esatto della costruzione non è stabilito dall'atto.
Nel 1278 è ricordato il piviere di Montegiove. Le decime del 1297 registrano la chiesa con l'intitolazione ai santi Lorenzo e Gervaso. Anche questo è un dato testuale, da non confondere con una nuova fondazione.
Fonti: Archivio Vescovile di Orvieto, Cartulari, Codice C, c. 139/2, 17 dicembre 1258; Rationes Decimarum Italiae, Umbria, ed. P. Sella, 1952; D. Piselli, Comunità laica e religiosa di Montegabbione: chiese ed abazie nei sec. XII-XIV, Pro Loco Montegabbione, 2018, pp. 11-14. La discussione delle date 1146 e 1246 è riportata nello stesso studio.
L'edificio e i restauri
La porta a sesto acuto, in pietra chiara e scura e con il motivo a punta di diamante all'imposta dell'arco, è una delle tracce architettoniche antiche ricordate dalle descrizioni. Cesare Simoni descrisse le modifiche precedenti al suo studio del 1925: l'abside trasformata, il coro alterato e l'antico occhio della facciata sostituito. La lettura della scritta dell'occhio, tramandata da Ughelli, è stata discussa nella ricerca del 2018 e non può essere usata da sola per datare la fondazione.
La torre campanaria fu sistemata all'inizio del Novecento su progetto dell'architetto Misciattelli. La chiesa venne restaurata nel 1954: il portale fu conservato, abside e cappelle di fondo ripristinate, una bifora riaperta in facciata e quattro altari ormai fatiscenti rimossi. Secondo la descrizione precedente, i due archi a sesto acuto dell'abside antica non furono ritrovati. Questa sintesi conserva la testimonianza architettonica della scheda storica, senza attribuire a ogni elemento conservato una data non documentata.
Fonti: C. Simoni, Il castello di Montegiove di Mentanea, Roma, 1925; L. Mencarelli, Ecomuseo, il museo del futuro. Un percorso attraverso le chiese rurali del Comune di Montegabbione, tesi di laurea, Università di Perugia, a.a. 2008/2009; D. Piselli, 2018, pp. 11-14.
Altari, confraternite e Beata Angelina
L'archivio parrocchiale conserva inventari e risposte alle visite episcopali che permettono di seguire i mutamenti interni. Il vescovo Giuseppe Maria Vespignani decretò la Beata Angelina compatrona di Montegiove il 29 settembre 1844. Nel 1855 furono rinnovati tre altari; nel 1866 se ne aggiunsero altri, tra cui quello dedicato alla Beata Angelina, con la statua conservata in chiesa. L'inventario del 1880 ricorda la festa celebrata il 25 settembre e la cura dell'altare sostenuta dai priori e dalle offerte.
La risposta del 20 dicembre 1880 registra in una credenzina reliquie di San Lorenzo, della Vergine, di San Giuseppe, della Beata Angelina, di Sant'Antonio Abate e di San Vincenzo Ferreri, con le rispettive autentiche. Altri inventari descrivono teche e reliquiari differenti: il rapporto con gli oggetti oggi conservati richiede un riscontro puntuale e non si ricava dal solo nome dei santi.
La cappella delle Confraternite e la chiesa parrocchiale furono luoghi distinti, pur legati all'attività delle compagnie del Santissimo Sacramento e del Rosario.
Fonti: Archivio Parrocchiale di Montegiove, risposta all'istruzione del vescovo Briganti del 20 dicembre 1880; D. Piselli, L'Archivio Storico della Parrocchia di Montegiove: 1669-1902, Pro Loco Montegabbione, 2024, pp. 17-19; D. Piselli, Le Reliquie della Parrocchia di S. Maria Assunta e S. Lorenzo, 2026, pp. 22 sgg.
Cappelle e camposanti della parrocchia
La risposta del 1880 descrive la cappella pubblica della famiglia Zazzarini alle Piagge e la cappella del secondo camposanto, benedetto nel dicembre 1873. Il cimitero più antico, documentato nel 1803, era invece dietro la sagrestia. Le due schede distinguono gli edifici, i luoghi e le rispettive fonti.
Fonti: Archivio Parrocchiale di Montegiove, inventario del 14 giugno 1803 e risposta di don Pietro Romiti del 20 dicembre 1880, editi in D. Piselli, L'Archivio Storico della Parrocchia di Montegiove, 2024, pp. 45-46, 178-179.
Le campane
L'inventario del 1803 descriveva una campana maggiore con iscrizione in onore di San Lorenzo e figure dell'Immacolata, del Salvatore e della Beata Angelina; la pubblicazione del 2024 la data al 1749 e precisa che non è più fra le campane del campanile. La campana maggiore attuale, chiamata Angelina, reca invece un'epigrafe del 1893 riferita alla costruzione della torre e alla sua fusione a spese della comunità. Si tratta di due campane diverse, documentate in momenti diversi.
Fonte: D. Piselli, L'Archivio Storico della Parrocchia di Montegiove, 2024, pp. 13-16, con trascrizione dell'inventario del 1803 e dell'epigrafe del 1893.
Fotografie
Vedute della chiesa e particolari architettonici conservati nella pagina originaria.
Fonti e bibliografia
Archivio Vescovile di Orvieto, Cartulari, Codice C, c. 139/2.
Archivio Parrocchiale di Montegiove, inventario del 14 giugno 1803 e risposta del 20 dicembre 1880.
PISELLI, Daniele, Comunità laica e religiosa di Montegabbione, 2018.
PISELLI, Daniele, L'Archivio Storico della Parrocchia di Montegiove, 2024.
PISELLI, Daniele, Le Reliquie della Parrocchia di S. Maria Assunta e S. Lorenzo, 2026.
SIMONI, Cesare, Il castello di Montegiove di Mentanea, Roma, 1925.
MENCARELLI, Luana, Ecomuseo, il museo del futuro, tesi di laurea, a.a. 2008/2009.
Pagine collegate
Chiese, castelli e torri
Cappella delle Confraternite
Cappella della Beata Angelina
Madonna di Lourdes a Pian di Borgone