Madonna del Monte
Introduzione
La Madonna del Monte era una piccola chiesa rurale posta fra l'area di Montarale, Pratalenza e Ierna, lungo la viabilità verso Montegiove e Greppolischieto. La tradizione e la bibliografia locale ne hanno proposto un'origine medievale, ma la data di fondazione non è oggi documentata da un atto coevo.
Un dato certo permette però di arretrare la storia documentaria della chiesa almeno al 1680: il Catasto del Comune di Montegabbione registra direttamente una partita intestata alla Chiesa della Madonna del Monte, relativa a un terreno lavorabile in contrada Le Cerque di Filoro. Nello stesso catasto compare anche la strada della Madonna del Monte.
Nota sulla datazione. La proposta di una fondazione nel XV secolo, presente nella bibliografia su Piegaro, resta una datazione tradizionale. L'attestazione documentaria verificata qui utilizzata è quella catastale del 1680.
Elenco cronologico della documentazione
XV secolo circa - Datazione proposta dalla bibliografia locale per l'erezione della cappella; non è qui utilizzata come data certa di fondazione.
1680 - Il Catasto comunale registra un terreno appartenente alla Chiesa della Madonna del Monte e, in altre partite, la strada diretta alla Madonna del Monte.
XX secolo - La chiesa è ricordata come edificio privato ad uso della comunità, con un solo altare, campanile a vela e celebrazioni nelle principali feste mariane; all'Ascensione vi giungeva una processione da Ierna.
1956 - Un fulmine provoca un incendio e il crollo del tetto.
1959 - Viene costruita a Pratalenza la nuova chiesa di San Giuseppe Lavoratore, destinata a sostituire la Madonna del Monte per il servizio religioso della zona.
fine XX-inizio XXI secolo - I resti dell'antico edificio si riducono progressivamente; la famiglia Lotta colloca sul luogo un'immagine mariana e una targa commemorativa.
1680 - La Chiesa della Madonna del Monte nel Catasto di Montegabbione
Il Catasto comunale del 1680 contiene una partita intestata alla Chiesa della Madonna del Monte:
Un pezzo di terra lavorabile, in contrada Le Cerque di Filoro [...] a tre lati e la strada.
Il dato prova che alla fine del Seicento la chiesa era un soggetto riconoscibile e possedeva almeno un appezzamento nel territorio di Montegabbione. In altre partite catastali compare inoltre una strada indicata espressamente come strada della Madonna del Monte o come strada che conduce alla cappella.
Fonte: Archivio Comunale di Montegabbione, Catasto del 1680; trascrizione ripresa in D. Piselli, Il Gobbo n. 83, 2018.
L'edificio e il culto
La descrizione pubblicata da Senofonte e Gianluca Pistelli restituisce la configurazione conosciuta nel Novecento: pianta rettangolare, soffitto a capriate, unico altare dedicato alla Vergine e campanile a vela con una campana. La chiesa era di proprietà privata ma utilizzata dalla comunità. Vi si celebrava nei giorni festivi e nelle principali ricorrenze mariane; nel giorno dell'Ascensione i fedeli di Ierna vi giungevano in processione.
Tradizione orale. I racconti raccolti da Mario Lotta ricordano eremiti, proprietà rurali e il nome popolare di «abbazia». Questi elementi vengono mantenuti come memoria locale e non sono equiparati alla documentazione archivistica.
1956-1959 - Il crollo e la nuova chiesa di San Giuseppe Lavoratore
Nel 1956 un fulmine colpì l'edificio; l'incendio conseguente determinò il crollo completo del tetto. La chiesa non venne ricostruita e fu sconsacrata. Nel 1959, all'inizio del villaggio di Pratalenza, venne edificata una nuova chiesa dedicata a San Giuseppe Lavoratore, con il contributo determinante del Ministero dei Lavori Pubblici, per assicurare il servizio religioso alla popolazione della zona.
Fonte: S. e G. Pistelli, Memorie di una terra: Piegaro e i suoi castelli, 1992, pp. 150 e 177.
Il luogo
La localizzazione tramandata colloca la Madonna del Monte lungo la strada che congiunge Montarale a Montegiove, a circa cento metri dal crocicchio fra le direttrici Montarale-Montegabbione e Montarale-Montegiove. Le ricognizioni svolte per Il Gobbo hanno documentato il luogo e alcuni materiali lapidei ritenuti pertinenti all'antico edificio, senza che sia stato eseguito uno scavo archeologico capace di ricostruire con precisione la pianta della chiesa.
Fotografie e ricognizioni già presenti nella pagina storica della Madonna del Monte; l'immagine mariana e la targa ricordano il luogo della cappella.
Fonti e bibliografia
Archivio Comunale di Montegabbione, Catasto del 1680, partita della Chiesa della Madonna del Monte.
Senofonte e Gianluca Pistelli, Memorie di una terra: Piegaro e i suoi castelli, Città della Pieve, 1992, pp. 150 e 177.
Daniele Piselli, Il Gobbo n. 1 - Madonna del Monte, 30 maggio 2009.
Daniele Piselli, Il Gobbo n. 83 - Madonna del Monte, 2018.
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