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Fonte di Montegabbione - Fonte delle Morracce

La Fonte di Montegabbione, tradizionalmente chiamata Fonte delle Morracce, è uno dei manufatti legati alla storia dell'approvvigionamento idrico del capoluogo. Prima della diffusione dell'acqua corrente nelle abitazioni, la fonte svolgeva più funzioni: approvvigionamento di acqua per uso domestico, abbeverata degli animali e lavaggio dei panni.

La prima attestazione documentaria verificata è del 27 giugno 1920, quando il segretario comunale Ettore Mescolini inserì la fontana delle Morracce fra le pratiche che richiedevano particolare attenzione da parte dell'amministrazione comunale. Questa testimonianza permette di documentare con certezza l'esistenza della fontana almeno a quella data.

Le informazioni tradizionali che attribuiscono alla fonte un'origine più antica, la sua presenza nel Catasto Pio-Gregoriano e la sistemazione dell'attuale struttura nel 1931 sono riportate separatamente dai dati direttamente riscontrati nelle fonti.

Fonte delle Morracce di Montegabbione
La Fonte delle Morracce di Montegabbione.

27 giugno 1920 - La fontana delle Morracce nei documenti comunali

In una relazione indirizzata all'amministrazione comunale, il segretario Ettore Mescolini elencò una serie di problemi e lavori pubblici considerati urgenti. Fra questi compaiono espressamente:

«Provvista di acqua potabile per Montegiove, fontana delle Morracce, completamento dell'acquedotto Montegabbione.» Il documento colloca la fontana nel quadro dei servizi idrici comunali insieme alla provvista d'acqua per Montegiove e al completamento dell'acquedotto del capoluogo. Nella stessa relazione Mescolini lamentava anche la scarsa cura della pulizia delle fontane e di altri servizi pubblici.

Fonte: Archivio Comunale di Montegabbione, anno 1920, categoria 15, classe 10; trascrizione in Daniele Piselli, Montegabbione divenne fascista. Dal Biennio Rosso al 1923, 2015, p. 70.

Il Catasto Pio-Gregoriano

La tradizione locale indica la Fonte delle Morracce come già presente nel Catasto Pio-Gregoriano. La verifica dell'inventario dell'Archivio di Stato di Viterbo conferma l'esistenza della mappa catastale relativa a Montegabbione, ma non consente, da sola, di affermare che la fonte sia effettivamente rappresentata sul foglio.

L'inventario registra, per il Comune di Montegabbione, il foglio n. 45, sezione I, denominato Monte Gabbione, conservato nella documentazione della Cancelleria del Censo di Orvieto, Governo di Ficulle, Cass. 7. La mappa è in scala 1:8000, con particolari in scala 1:2000, ed è attribuita a Giò Antonio e Gaetano Spinetti.

La presenza della Fonte delle Morracce nel Catasto Pio-Gregoriano resta quindi un dato da distinguere dalla semplice esistenza della mappa: per confermarla occorre il riscontro diretto sul foglio catastale.

Fonte: Archivio di Stato di Viterbo, Schede Catasto Pre-Unitario di Viterbo (1835-1859), scheda 42, Montegabbione, n. 165, foglio 45.

Archivio di Stato di Viterbo - Catasto preunitario, scheda di Montegabbione

Frazione della mappa storica di Montegabbione
Frazione della mappa storica di Montegabbione. La presenza della fonte sul foglio catastale non è attestata dal solo inventario e richiede il riscontro sull'originale.

La sistemazione tradizionalmente datata al 1931

La memoria locale attribuisce l'attuale sistemazione del manufatto al 1931. Alla stessa tradizione appartiene il ricordo di un muratore di cognome Russo, allora militare, che avrebbe scolpito sulla fonte il volto di un soldato.

Non è disponibile un atto comunale del 1931, un mandato di pagamento, un progetto o altro documento primario che confermi direttamente la data dei lavori e l'identità del muratore. Il riferimento al 1931 e a Russo appartiene quindi alla tradizione locale.

Fotografia storica della Fonte di Montegabbione Fotografia storica della Fonte di Montegabbione
Fotografie storiche della Fonte delle Morracce.
Dettaglio storico dell'iscrizione della Fonte Dettaglio dell'iscrizione della Fonte Dettaglio dell'iscrizione della Fonte con evidenziazione grafica
Dettagli dell'iscrizione e della lettura tradizionale dell'anno 1931; la data non è confermata da documentazione primaria.

La fonte e le tre vasche

La configurazione tradizionale della fonte comprende tre vasche, destinate a funzioni differenti. Secondo la memoria locale, nella prima veniva prelevata l'acqua per bere e per gli usi domestici, la seconda era utilizzata per l'abbeverata del bestiame e la terza come lavatoio.

Questa separazione degli usi rispondeva alle necessità quotidiane di una comunità rurale: mantenere distinta l'acqua destinata alle persone da quella usata dagli animali e dal lavaggio dei panni. La fonte era alimentata da una vena superficiale; nelle descrizioni locali si ricorda che nei periodi estivi e durante le siccità la portata poteva ridursi sensibilmente fino, in alcuni casi, a interrompersi.

Per il bucato i panni venivano preparati con acqua calda e sapone domestico, tradizionalmente ottenuto con soda e grasso di maiale, e quindi risciacquati nella vasca destinata al lavaggio. La fonte era così anche un luogo di lavoro quotidiano e di incontro, soprattutto per le donne incaricate dell'approvvigionamento dell'acqua e del bucato.

Nota: la destinazione delle tre vasche, le modalità del bucato e il comportamento stagionale della sorgente appartengono alla memoria locale e alle descrizioni tradizionali della fonte; non sono attestati dal documento comunale del 1920.

Le Morracce nel paesaggio storico

Il nome Le Morracce identifica da tempo anche l'area circostante. La pubblicazione Montegabbione. Ieri colloca infatti la scomparsa Chiesa di Sant'Egidio Abate sulla «pianura antistante le Morracce». Nella stessa scheda si ricorda che il pievano Policarpo Baldini annotò, il 2 marzo 1916, la cessione alla chiesa parrocchiale degli arredi della «chiesa diruta di S. Egidio» da parte della famiglia Duranti.

Il riferimento non data direttamente la fonte, ma documenta il radicamento del toponimo nella ricostruzione storica del territorio montegabbionese.

Fonte: Gruppo giovanile di Montegabbione, Montegabbione. Ieri, 1981, par. 4.10.

Il toponimo Le Morracce oggi

Il toponimo è ancora utilizzato nella documentazione tecnica contemporanea. Una determinazione della Regione Umbria del 27 marzo 2024, relativa a una variante urbanistica del Comune di Montegabbione, indica espressamente il «Depuratore le Morracce» quale riferimento della rete fognaria nell'area del capoluogo.

Il documento non riguarda la fonte storica, ma costituisce un riscontro dell'attuale persistenza amministrativa del nome Le Morracce.

Fonte: Regione Umbria, Determinazione dirigenziale n. 3396 del 27 marzo 2024.

Regione Umbria - Determinazione dirigenziale n. 3396/2024

Quadro cronologico

1835-1859 - Il Catasto preunitario conserva la mappa Monte Gabbione, foglio 45, sezione I; la presenza grafica della fonte sul foglio non è stata verificata direttamente.
2 marzo 1916 - La documentazione riportata in Montegabbione. Ieri ricorda la chiesa diruta di Sant'Egidio; la pubblicazione la colloca sulla pianura antistante le Morracce.
27 giugno 1920 - Prima attestazione documentaria verificata della fontana delle Morracce, in una relazione del segretario comunale Ettore Mescolini.
1931 - La tradizione locale attribuisce a quest'anno la sistemazione dell'attuale struttura e ricorda il muratore Russo e la scultura del volto di un soldato; dato non ancora confermato da una fonte primaria.
1981 - Montegabbione. Ieri utilizza il toponimo Le Morracce nella descrizione della chiesa scomparsa di Sant'Egidio.
27 marzo 2024 - Una determinazione della Regione Umbria utilizza la denominazione Depuratore le Morracce.

Fonti e bibliografia

Archivio Comunale di Montegabbione (ACM), anno 1920, categoria 15, classe 10: relazione del segretario comunale Ettore Mescolini del 27 giugno 1920.

Daniele Piselli, Montegabbione divenne fascista. Dal Biennio Rosso al 1923, 2015, p. 70.

Archivio di Stato di Viterbo, Schede Catasto Pre-Unitario di Viterbo (1835-1859), scheda 42, Montegabbione, n. 165, foglio 45, sezione I, Monte Gabbione.

Gruppo giovanile di Montegabbione, Montegabbione. Ieri, 1981, par. 4.10, Chiese scomparse o in via di decadenza.

Regione Umbria, Determinazione dirigenziale n. 3396 del 27 marzo 2024, verifica di assoggettabilità a VAS relativa a variante parziale al PRG del Comune di Montegabbione.

Le informazioni sulla sistemazione del 1931, sul muratore Russo, sulle tre vasche e sulle pratiche di lavaggio sono conservate come memoria locale; non è disponibile una fonte primaria che consenta una datazione o un'attribuzione più precisa.

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