Chiesa di Santa Maria Maddalena di Castel di Fiori
L'edificio e le fonti
La chiesa si trova nel borgo murato di Castel di Fiori ed è descritta con tetto a capriate, cella campanaria in facciata e un dipinto mariano nell'abside. BeWeB propone una realizzazione fra XVII e XVIII secolo sulle rovine di una chiesa precedente; la documentazione d'archivio disponibile per l'età moderna e contemporanea non consente di ricostruire con certezza la sequenza edilizia.
Santa Maria Maddalena di Castel di Fiori non va confusa con la chiesa di Santa Maria della Villa Acqua Alta attestata nel 1293, né con il monastero di San Pietro di Acqua Alta. La trasformazione del nome dell'insediamento in Castel di Fiori non dimostra l'identità dei tre edifici religiosi.
Fonti: L. Mencarelli, Ecomuseo, il museo del futuro. Un percorso attraverso le chiese rurali del Comune di Montegabbione, tesi di laurea, a.a. 2008/2009, per la descrizione architettonica; D. Piselli, Comunità laica e religiosa di Montegabbione, 2018, per le attestazioni medievali distinte.
La visita del 1809
Il 21 giugno 1809 il vescovo di Orvieto visitò la chiesa parrocchiale di Castel di Fiore. I decreti nominano l'altare maggiore, quello del Rosario e quello di Sant'Antonio di Padova; prescrivono interventi agli arredi e all'intonaco, alle finestre e alla sagrestia. Il fonte battesimale poteva rimanere nella posizione in cui si trovava, sospendendo la precedente richiesta di spostarlo. I decreti riguardano anche il cimitero, con l'ordine di sistemarlo, porre una croce all'ingresso e tenere chiusa la porta che lo collegava alla chiesa.
Questo verbale offre una descrizione puntuale delle funzioni e degli spazi dell'edificio all'inizio dell'Ottocento, senza permettere di datarne la costruzione.
Fonte: Archivio Parrocchiale di Castel di Fiori, busta 2, fasc. 2, decreti della visita del 21 giugno 1809, trascritti in S. Pagliaroni, T. Montagnolo e D. Piselli (a cura di), Castel di Fiori: due secoli nei documenti, 1795-1984, 2021, pp. 2-3.
Reliquie e inventari
Una risposta alla visita episcopale della prima metà dell'Ottocento registra nella chiesa reliquie attribuite al legno della Santa Croce, al velo di Maria e a Santa Maria Maddalena, Sant'Agostino, Sant'Antonio di Padova, San Matteo e Santa Margherita da Cortona. Il parroco ne custodiva la chiave e riferiva la presenza delle autentiche. Un inventario del 1837 menziona invece un reliquiario con la Santa Croce, Sant'Antonio di Padova e Santa Costanza. L'elenco delle reliquie compilato da don Giuseppe Todini il 4 ottobre 1854 è più esteso e registra anche San Biagio, Sant'Antonio Abate e San Vincenzo Ferreri.
Nelle Notizie della parrocchia del 1884 figurano dieci reliquie; quelle generali del 1910 descrivono un reliquiario di metallo argentato con otto reliquie, senza elencarne i santi. Sono documenti di scopo diverso: il mutamento del numero registrato non equivale necessariamente alla scomparsa o all'arrivo di un oggetto. Le reliquie e le relative carte di Castel di Fiori conservano una documentazione distinta da quelle di Montegiove e Montegabbione.
Fonti: Archivio Vescovile di Orvieto, Serie Parrocchie, 19, Castel di Fiori, risposta alla sacra visita, inventario del 23 febbraio 1837, elenco del 4 ottobre 1854, notizie del 15 aprile 1884 e del 1° dicembre 1910; D. Piselli, Le Reliquie della Parrocchia di S. Maria Assunta e S. Lorenzo. Montegabbione, Montegiove, Castel di Fiori, 2026, pp. 97-100.
La parrocchia e le immagini
Il 15 febbraio 1984 un verbale diocesano documenta la riconsegna delle temporalità del beneficio, rimaste vacanti dopo la rinuncia di padre Paolo Massimi il 1° maggio 1977, e la consegna al nuovo parroco don Giovanni Ermini, nominato con bolla vescovile il 1° luglio 1981. Descrive la chiesa a navata unica, con un altare centrale, la sagrestia e un elenco degli arredi. Il documento attesta dunque un passaggio amministrativo a un parroco della parrocchia di Castel di Fiori; non costituisce da solo un decreto di soppressione o di unione con Montegabbione, la cui data andrebbe accertata con l'atto specifico.
Fonte: Archivio Parrocchiale di Castel di Fiori, verbale di consegna del beneficio del 15 febbraio 1984, in S. Pagliaroni, T. Montagnolo e D. Piselli (a cura di), Castel di Fiori: due secoli nei documenti, 1795-1984, 2021; cfr. «Il Gobbo», n. 93, 21 dicembre 2019.
Nel censimento ecclesiastico BeWeB la chiesa è oggi classificata come sussidiaria; la scheda conferma come proposta, non come atto di fondazione, una realizzazione tra XVII e XVIII secolo sulle rovine di una chiesa precedente. Consulta la scheda BeWeB.
Le fotografie della pagina originaria mostrano la facciata e l'abside.
La facciata e l'abside di Santa Maria Maddalena.
Fonti e bibliografia
Archivio Parrocchiale di Castel di Fiori, busta 2, fasc. 2, decreti delle visite 1802-1872.
Archivio Vescovile di Orvieto, Serie Parrocchie, 19, Castel di Fiori.
PAGLIARONI, Sofia; MONTAGNOLO, Tania; PISELLI, Daniele (a cura di), Castel di Fiori: due secoli nei documenti, 1795-1984, 2021.
PISELLI, Daniele, «Il Gobbo», n. 93, La Parrocchia di Castel di Fiori, 2019.
PISELLI, Daniele, Le Reliquie della Parrocchia di S. Maria Assunta e S. Lorenzo, 2026.
MENCARELLI, Luana, Ecomuseo, il museo del futuro, tesi di laurea, a.a. 2008/2009.
Pagine collegate
Chiese, castelli e torri
Castello di Castel di Fiori
Chiesa di Sant'Antonio Abate
Santa Maria di Villa Acqua Alta
Abbazia di San Pietro di Acqua Alta