Chiesa di Santa Maria di Mustiola di Pedate
Introduzione
La Chiesa di Santa Maria di Mustiola di Pedate era una chiesa rurale medievale nel territorio di Montegabbione, presso l'attuale Vocabolo Cocchieri e i poderi Pedate di Sopra e Pedate di Sotto. La documentazione vescovile ne mostra l'esistenza istituzionale almeno dalla metà del XIV secolo; una ricognizione moderna ha inoltre permesso di collegare alla chiesa resti murari e sepolture emersi nell'area.
La prima attestazione diretta qui utilizzata è del 21 settembre 1354, quando il vescovo di Orvieto Ponzio de Péret confermò rettore il presbitero Santuccio. Nel 1357 lo stesso vescovo visitò personalmente la chiesa e ordinò la redazione dell'inventario dei beni.
Denominazione. Le fonti medievali usano le forme Ecclesia Sancte Mustiole de Pedatis e Ecclesia Sancte Marie de Mustiole de Pedatis. La pagina conserva quindi il titolo completo Santa Maria di Mustiola di Pedate, pur mantenendo nel menu la forma breve «Santa Mustiola».
Elenco cronologico della documentazione
1354, 21 settembre - I parrocchiani presentano al vescovo Ponzio de Péret il presbitero Santuccio, che viene confermato rettore della chiesa vacante per morte del precedente rettore Iacopo.
1357, 25 ottobre - Ponzio de Péret visita personalmente Santa Maria di Mustiola di Pedate; viene ricevuto processionalmente dal rettore Lodovico e ordina un inventario completo dei beni mobili e immobili entro quindici giorni.
1363, 13 agosto - Pietro del fu Nardo, originario di Montegabbione e residente a Piegaro, lascia per testamento un terreno alla chiesa di Santa Mustiola di Villa Pedate.
1376, 25 ottobre - Il rettore di Santa Mustiola, insieme a quello di Santa Maria di Turricchi, riceve l'incarico di sostenere e proteggere il nuovo rettore della chiesa di Santa Maria di Montegabbione nell'immissione in possesso dei beni e dei diritti.
1680 - Il Catasto di Montegabbione conserva il toponimo Santa Mustiola in più partite fondiarie.
anni Ottanta del Novecento - Lavori di allargamento di una strada vicinale presso Vocabolo Cocchieri mettono in luce ruderi e resti di sepolture.
2016 - Dopo segnalazione del 28 settembre, un sopralluogo della Soprintendenza Archeologica contribuisce ad avvalorare l'identificazione dei resti con la chiesa di Santa Mustiola.
2024 - Il Gobbo n. 106 ripubblica il testamento del 1363 e ricorda i pochi resti ancora visibili all'ingresso del Vocabolo Cocchieri.
1354 - La conferma del rettore Santuccio
Il 21 settembre 1354 il vescovo Ponzio de Péret confermò il presbitero Santuccio come rettore della chiesa. La rettoria era vacante per la morte del precedente rettore, Iacopo; il nuovo sacerdote era stato presentato dai parrocchiani, ai quali spettava il diritto di presentazione. L'investitura avvenne mediante l'anello vescovile.
Pontius miseratione divina Episcopus Urbevetanus, dilecto in Christo presbitero Santuctio dominoque rectori Ecclesie Sancte Mustiole de Pedatis nostre Urbevetane diocesis [...] teque auctoritate ordinaria rectorem instituimus in Ecclesia memorata. Investientes te presentialiter per nostrum anulum de eadem.
Fonte: Archivio Vescovile di Orvieto, Cartulari, Codice B, c. 7/3; edizione in D. Piselli, Comunità laica e religiosa di Montegabbione, 2018, appendice doc. 11.
1357 - La visita episcopale
Il 25 ottobre 1357 il vescovo visitò personalmente la chiesa. Fu ricevuto con una processione dal rettore Lodovico e impose, sotto pena di scomunica, che entro quindici giorni fosse redatto l'inventario di tutti i beni mobili e immobili e che una copia fosse consegnata alla Curia.
[...] accessit personaliter ad visitandum Ecclesiam Sancte Marie de Mustiole de Pedatis sue Urbevetane diocesis, ubi fuit per presbiterum Lodovicum ipsius Ecclesie rectorem processionaliter receptus [...] inventarium de omnibus et singulis bonis tam mobilibus quam stabilibus Ecclesie prelibate [...].
Fonte: AVO, Cartulari, Codice B, c. 25/1; D. Piselli, 2018, appendice doc. 15.
1363 - Il lascito testamentario
Il 13 agosto 1363, a Piegaro, Pietro del fu Nardo, originario di Montegabbione e allora residente nel castello di Piegaro, dispose numerosi lasciti religiosi. Fra questi compare un terreno destinato alla chiesa di Santa Mustiola di Villa Pedate:
[...] una terra ecclesie S. Mustiole de villa Pedatarum comitatus Urbevetani.
La notizia conferma non solo la continuità della chiesa dopo la visita del 1357, ma anche la sua capacità di ricevere beni fondiari.
Fonte: M. Immacolata Bossa, Chiese e conventi degli ordini mendicanti in Umbria nei secoli XIII-XIV, 1987, pp. 63-64; ripreso in D. Piselli, Il Gobbo n. 106, 23 novembre 2024.
Il sito di Vocabolo Cocchieri
Negli anni Ottanta del Novecento, durante lavori di allargamento di una strada vicinale presso gli attuali poderi Pedate di Sopra e Pedate di Sotto, emersero resti di sepolture e ruderi. La ricerca del 2018 registra frammenti ossei e dentari, strati di terra, pietre vive, coppi e tegole. Dopo una segnalazione del 28 settembre 2016 intervenne la Soprintendenza Archeologica; il sopralluogo contribuì ad avvalorare l'ipotesi che i resti fossero riferibili proprio alla chiesa di Santa Mustiola.
La corrispondenza fra il toponimo medievale Pedate, il Catasto del 1680 e i resti archeologici rende l'identificazione particolarmente significativa, pur senza sostituire un'indagine archeologica stratigrafica completa.
Fonte: D. Piselli, Comunità laica e religiosa di Montegabbione, 2018, pp. 23-25.
Fonti e bibliografia
Archivio Vescovile di Orvieto, Cartulari, Codice B, cc. 7/3, 25/1 e 53/2.
Archivio Comunale di Montegabbione, Catasto del 1680, partite in contrada Santa Mustiola.
Daniele Piselli, Comunità laica e religiosa di Montegabbione: chiese ed abazie nei secc. XII-XIV, 2018.
M. Immacolata Bossa, Chiese e conventi degli ordini mendicanti in Umbria nei secoli XIII-XIV: inventario delle fonti archivistiche e catalogo delle informazioni documentarie, Regione dell'Umbria, 1987.
Daniele Piselli, Il Gobbo n. 106 - Due testamenti del XIV secolo, 2024.
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