Il Gobbo

Cappella della Visitazione, detta Madonna del Cammino

Il luogo e i nomi

La cappella sorge ai piedi di Montegiove, presso il bivio per Greppolischieto. Il nome attuale di Madonna del Cammino richiama la sua posizione lungo la strada. Gli inventari parrocchiali più antichi la chiamano Maria Santissima della Via Croce o Visitazione. Nel 1843 il pievano spiegava il nome popolare Via Croce con la convergenza di quattro strade nel punto in cui sorge la cappella. Le diverse intitolazioni si riferiscono alla stessa cappella e non indicano edifici distinti.

Fonte: Archivio Parrocchiale di Montegiove, inventario del 14 giugno 1803 e risposta alla sacra visita del 27 marzo 1843, pubblicati in D. Piselli, L'Archivio Storico della Parrocchia di Montegiove: 1669-1902, 2024, pp. 39-40.

Dal 1803 al 1843

L'inventario del 1803 descrive sotto Montegiove, verso tramontana, una piccola chiesa in onore di Maria detta della Via Croce, priva di rendite, con un'immagine mariana dipinta sul muro e un altare in muratura. L'inventario del 1828 la chiama chiesa della Visitazione e ricorda il restauro compiuto nel 1824 con le offerte dei fedeli. Dietro l'altare era un quadro di Maria e Santa Elisabetta, inserito nel muro con cornice di stucco e coperto da una tenda ricamata.

La risposta del 1843 conferma la dedicazione alla Visitazione, la custodia affidata al parroco e il contributo dei Misciattelli al quadro e alla tenda. Nello stesso anno una visita dispose la ripresa dell'intonaco sotto una finestra. La visita del 1858 trovò la chiesa filiale della Visitazione in buono stato.

Fonti: Archivio Parrocchiale di Montegiove, inventari del 1803 e 1828, risposta del 27 marzo 1843, visita del 26 ottobre 1843 e visita del 1858; D. Piselli, 2024, pp. 39-40.

Il restauro del 1878 e l'uso successivo

La relazione del 1880 descrive un nuovo restauro del 1878. La cappella aveva perso il tetto e la parete settentrionale era in cattivo stato; furono alzati i muri, realizzata una volta e collocate due catene di ferro per sostenerli. I lavori furono seguiti dai priori Alfonso e Vincenzo Galli e sostenuti dalle offerte dei fedeli. La cappella non aveva arredi propri: per la festa del 2 luglio si usavano quelli della chiesa madre di San Lorenzo.

Luana Mencarelli riferisce un ulteriore ripristino alla fine del Novecento, dovuto all'impegno della popolazione, e ricorda la tradizione del precetto pasquale celebrato in questo luogo. I restauri ottocenteschi del 1824 e del 1878 sono invece documentati dagli atti parrocchiali.

Fonti: Archivio Parrocchiale di Montegiove, risposta all'istruzione del vescovo Briganti, 20 dicembre 1880; D. Piselli, 2024, pp. 40-41; L. Mencarelli, Ecomuseo, il museo del futuro, tesi di laurea, a.a. 2008/2009, per il ripristino recente.

Immagine della cappella

Cappella della Madonna del Cammino presso Montegiove La cappella presso il bivio per Greppolischieto.

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