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Libretti di Colonia o Libretto Colonico Il Libretto colonico era uno strumento ad uso del padrone e del contadino per la doppia registrazione in entrata e uscita di tutto ciò che era a mezzo in un regime di mezzadria. In ciò non era compresa la produzione già divisa a metà, come, ad esempio, il grano, l’olio ecc. Il libretto colonico veniva aggiornato a fine anno alla chiusura dei conti ed il conto corrente rimaneva in sospeso e sarebbe stato conteggiato nella nuova annata colonica come debito o credito perché difficilmente, per non dire mai, il credito veniva liquidato al colono. Solo con i patti del 1919 subentrò l'obbligo della liquidazione del credito a fine anno, entro quattro mesi, ma la norma non trovò concreta applicazione e nel patto del 1928 venne riproposta, dando però a entrambi, cioè al padrone e al contadino, la facoltà di esigere il credito, concedendo al padrone la possibilità di rifarsi sui raccolti nel caso che il colono non avesse soldi per saldare il debito, fatte salve le necessità alimentari familiari. Una regola raramente applicata che lasciò le cose come stavano e solo in caso di bisogno il padrone anticipava piccole somme in presenza di spese indispensabili da parte della famiglia contadina, come per le medicine, un matrimonio, o necessità alimentari per difficoltà contingenti. Limitatamente agli ultimi anni, i contadini si fecero più decisi nel chiedere la liquidazione del credito ricorrendo in alcuni casi a iniziative unilaterali come trattenere incassi di vendite o appropriarsi dei raccolti. Per secoli la tenuta del libretto era consistita in una registrazione del saldo finale dell'annata e soltanto dal Novecento il libretto si articolò in tutte quelle voci di entrata e uscita e delle stime che in precedenza venivano annotate esclusivamente nei registri delle fattorie. La tenuta del libretto, in definitiva, fu un piccolo passo avanti nel riequilibrare le relazioni mezzadrili permettendo al mezzadro di prendere visione immediata dello stato dei rapporti col padrone e aver sempre sottomano i conti che ne derivavano, riuscendo così a evitare errori, dimenticanze e truffe, dandogli nel contempo una seppur minima possibilità di orientare le proprie scelte. [http://www.ilpalio.org] Fortunatamente sono giunti a noi alcuni libretti colonici montegabbionesi dei primi anni del 1900 appartenenti alla famiglia Stella del podere Poderetti I e Poderetti II amministrazione Lemmi affittata alla famiglia Caravaggi e dal 1920 di proprietà della famiglia Vergari. Senza dubbio interessanti ci fanno apprezzare una po' di quel tipo di vita ormai andata. Nei libretti soono registrate le vendite al mercato dei castrati e di agnelli, di porcellini, formaggi, ecc. e gli acquisti di giovenche, buoi, ecc.
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